LIBANO: MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, ‘PROSEGUE MORATORIA DELLE ESECUZIONI’
si è svolta a Beirut una conferenza nazionale contro la pena di morte in Libano, anche per celebrare i dieci
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si è svolta a Beirut una conferenza nazionale contro la pena di morte in Libano, anche per celebrare i dieci anni di moratoria di fatto sulle esecuzioni capitali. Nel corso della conferenza, che si è tenuta presso la sede dell'Ordine degli avvocati, il ministro della giustizia Chakib Cortbawi, ha ribadito l'intenzione di non firmare alcun decreto di esecuzione, auspicando che la moratoria possa aprire la strada per la cancellazione della pena capitale dall'ordinamento libanese.
Per il Ministro della Giustizia "non si può uccidere una persona per conto della società", altrimenti “non c'è più differenza tra noi e l'assassino." "La battaglia per l'abolizione della pena di morte – ha aggiunto il Ministro - non deve mai fermarsi."
Nella stessa direzione è intervenuto anche l'ex ministro della giustizia e membro della Commissione Internazionale contro la Pena di morte Ibrahim Najjar, evidenziando che i tribunali libanesi continuano a comminare sentenze capitali e insistendo sull'importanza di eliminare la pena di morte dalle leggi del Paese.
Najjar ha tuttavia riconosciuto che “la pena di morte non sarà abolita presto in Libano, per motivi politici, religiosi e legali".
"Vorrei oggi partecipare ad un evento che celebri l'abolizione della pena di morte in Libano e dire grazie – ha detto il capo della delegazione Ue in Libano, Angelina Eichhorst – ma c'è ancora molta strada da fare”.
Eichhorst ha espresso apprezzamento per l’instancabile battaglia per l’abolizione della pena capitale nel Paese, tuttavia “non è ancora sufficiente."
Per il Ministro della Giustizia "non si può uccidere una persona per conto della società", altrimenti “non c'è più differenza tra noi e l'assassino." "La battaglia per l'abolizione della pena di morte – ha aggiunto il Ministro - non deve mai fermarsi."
Nella stessa direzione è intervenuto anche l'ex ministro della giustizia e membro della Commissione Internazionale contro la Pena di morte Ibrahim Najjar, evidenziando che i tribunali libanesi continuano a comminare sentenze capitali e insistendo sull'importanza di eliminare la pena di morte dalle leggi del Paese.
Najjar ha tuttavia riconosciuto che “la pena di morte non sarà abolita presto in Libano, per motivi politici, religiosi e legali".
"Vorrei oggi partecipare ad un evento che celebri l'abolizione della pena di morte in Libano e dire grazie – ha detto il capo della delegazione Ue in Libano, Angelina Eichhorst – ma c'è ancora molta strada da fare”.
Eichhorst ha espresso apprezzamento per l’instancabile battaglia per l’abolizione della pena capitale nel Paese, tuttavia “non è ancora sufficiente."
— FONTI
- (Fonti: lorientlejour.com, 25/01/2014)
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