Li Yufen, una ex manager di Changchun, la capitale...
Li Yufen, una ex manager di Changchun, la capitale della provincia di Jilin, nordest della Cina, è stata giustiziata per appropriazione indebita di oltre 90 milioni di yuan (11 milioni di dollari USA) di aziende locali e di individui che avevano
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Li Yufen, una ex manager di Changchun, la capitale della provincia di Jilin, nordest della Cina, � stata giustiziata per appropriazione indebita di oltre 90 milioni di yuan (11 milioni di dollari USA) di aziende locali e di individui che avevano investito nella sua compagnia.
I verbali della corte mostrano che Li ha defraudato una serie di compagnie e di individui di circa 92 milioni di yuan come investimento in cereali assicurato dalla compagnia di Li, la Delong Material Supplies Co situata a Changchun. Li aveva promesso che il loro investimento avrebbe visto un guadagno mensile del dieci per cento.
Per mantenersi la fiducia degli investitori, Li aveva restituito 45 milioni di yuan (5.4 milioni di dollari USA) ad alcuni grandi investitori, ed aveva intascato i restanti 47 milioni di yuan (5.6 milioni di dollari USA).
L'Alta Corte del Popolo di Jilin aveva condannato a morte Li all'inizio del 2001, accusandola di aver falsificato contratti di vendita, cancellato prove e defraudato gli investitori di grandi somme, usando alti profitti degli investimenti come incentivo.
La corte aveva inoltre ordinato che tutti i beni personali di Li fossero confiscati e che ella fosse privata dei suoi diritti politici.
Li � stata giustiziata poco dopo che il suo caso era stato riesaminato dalla Suprema Corte del Popolo, che aveva approvato la condanna a morte.
I verbali della corte mostrano che Li ha defraudato una serie di compagnie e di individui di circa 92 milioni di yuan come investimento in cereali assicurato dalla compagnia di Li, la Delong Material Supplies Co situata a Changchun. Li aveva promesso che il loro investimento avrebbe visto un guadagno mensile del dieci per cento.
Per mantenersi la fiducia degli investitori, Li aveva restituito 45 milioni di yuan (5.4 milioni di dollari USA) ad alcuni grandi investitori, ed aveva intascato i restanti 47 milioni di yuan (5.6 milioni di dollari USA).
L'Alta Corte del Popolo di Jilin aveva condannato a morte Li all'inizio del 2001, accusandola di aver falsificato contratti di vendita, cancellato prove e defraudato gli investitori di grandi somme, usando alti profitti degli investimenti come incentivo.
La corte aveva inoltre ordinato che tutti i beni personali di Li fossero confiscati e che ella fosse privata dei suoi diritti politici.
Li � stata giustiziata poco dopo che il suo caso era stato riesaminato dalla Suprema Corte del Popolo, che aveva approvato la condanna a morte.
— FONTI
- (Fonti: Xinhua News Agency Bulletin, 17/12/2001)
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