l’ex Primo Ministro norvegese, Kjell Magne Bondevik...
l’ex Primo Ministro norvegese, Kjell Magne Bondevik, si è appellato al governo iraniano per evitare l’esecuzione del prigioniero politico Valiollah Feyz-Mahdavi.
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l’ex Primo Ministro norvegese, Kjell Magne Bondevik, si è appellato al governo iraniano per evitare l’esecuzione del prigioniero politico Valiollah Feyz-Mahdavi.
Feyz-Mahdavi, 28 anni, membro del maggior gruppo d’opposizione in Iran, il PMOI (l’Organizzazione del Popolo dei Mojahedin), è stato ufficialmente informato che la sua esecuzione avverrà il 16 maggio.
Bondevik, capo del Centro per la Pace e i Diritti Umani di Oslo, ha detto che Feyz-Mahdavi è ritenuto a ‘rischio imminente’ di esecuzione.
“Sono preoccupato circa le notizie secondo cui non gli è stata garantita l’assistenza legale durante il processo e sull’assenza degli standard internazionali per un processo equo, come stabilito dall’Art. 14 del Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici che l’Iran ha ratificato,” ha detto l’ex Primo Ministro norvegese.
Bondevik ha aggiunto di essere “profondamente preoccupato” per l’alto numero di esecuzioni in Iran ed ha esortato Teheran a non giustiziare Feyz-Mahdavi.
Feyz-Mahdavi è stato arrestato nel 2001 per aver simpatizzato con il PMOI ed è stato torturato nel carcere di Gohardasht a Karaj. Bondevik ha espresso anche la sua preoccupazione per la situazione complessiva dei diritti umani in Iran. Ha dato risalto anche al caso di Fatemeh Haghighat-Pajouh che si trova nuovamente in prigione dopo che la sua condanna a morte era stata originariamente sospesa. Fatemeh era stata condannata per l’omicidio del marito ma la donna aveva dichiarato che l’uomo era un tossicodipendente e che aveva tentato di stuprare la figlia di 15 anni, avuta da Fatemeh in un precedente matrimonio, secondo quanto riportato da Amnesty International.
Feyz-Mahdavi, 28 anni, membro del maggior gruppo d’opposizione in Iran, il PMOI (l’Organizzazione del Popolo dei Mojahedin), è stato ufficialmente informato che la sua esecuzione avverrà il 16 maggio.
Bondevik, capo del Centro per la Pace e i Diritti Umani di Oslo, ha detto che Feyz-Mahdavi è ritenuto a ‘rischio imminente’ di esecuzione.
“Sono preoccupato circa le notizie secondo cui non gli è stata garantita l’assistenza legale durante il processo e sull’assenza degli standard internazionali per un processo equo, come stabilito dall’Art. 14 del Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici che l’Iran ha ratificato,” ha detto l’ex Primo Ministro norvegese.
Bondevik ha aggiunto di essere “profondamente preoccupato” per l’alto numero di esecuzioni in Iran ed ha esortato Teheran a non giustiziare Feyz-Mahdavi.
Feyz-Mahdavi è stato arrestato nel 2001 per aver simpatizzato con il PMOI ed è stato torturato nel carcere di Gohardasht a Karaj. Bondevik ha espresso anche la sua preoccupazione per la situazione complessiva dei diritti umani in Iran. Ha dato risalto anche al caso di Fatemeh Haghighat-Pajouh che si trova nuovamente in prigione dopo che la sua condanna a morte era stata originariamente sospesa. Fatemeh era stata condannata per l’omicidio del marito ma la donna aveva dichiarato che l’uomo era un tossicodipendente e che aveva tentato di stuprare la figlia di 15 anni, avuta da Fatemeh in un precedente matrimonio, secondo quanto riportato da Amnesty International.
— FONTI
- (Fonti: Iran Focus, 07/04/2006)
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