L'ex comandante di brigata a Fort-Portal, Smarts Kiggundu,...
L'ex comandante di brigata a Fort-Portal, Smarts Kiggundu, che era stato condannato dalla Corte Marziale Generale nel 1995 per rapina, è stato rilasciato dalla Corte Marziale d'Appello
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L'ex comandante di brigata a Fort-Portal, Smarts Kiggundu, che era stato condannato dalla Corte Marziale Generale nel 1995 per rapina, è stato rilasciato dalla Corte Marziale d'Appello.
La condanna a morte del Maggiore Kiggundu è stata annullata da un panel di sette giudici della corte marziale d'appello presieduta dal giudice Elly Turyamubona. Kiggundu è stato rilasciato insieme al suo luogotenente Tom Balimbya, coimputato per rapina a mano armata, processato e condannato dalla corte marziale generale dell'amministrazione di Mucwa, a Fort Portal.
L'accusa aveva sostenuto che i due, il 12 maggio 1993, a Kagera, vicino al ponte Mpanga lungo la strada Fort Portal-Mubende nel distretto di Kabalore, armati, avevano rapinato vari passeggeri, per una somma complessiva di circa 6,2 milioni di scellini.
Entrambi erano stati condannati il 7 giugno 1995 dopo aver trascorso in custodia cautelare due anni sulla base solo di prove indiziarie, da qui l'appello.
Una delle dieci ragioni per cui sono stati rilasciati è che il processo era viziato di diritto e di fatto per aver considerato come prova armi che erano state portate dall'armeria e non dal luogo in cui era stato commesso il reato. Nessuno dei 12 testimoni avevano riconosciuto le armi come quelle usate per le rapine.
Nell'emettere la sentenza il giudice Turyamubona ha detto che le circostanze non hanno favorito la corretta identificazione, poichè quando il bus è stato fermato, c'è stata una sparatoria, i rapinatori erano mascherati e il crimine è stato commesso nell'oscurità impedendo alle vittime di identificare i rapinatori.
"Abbiamo riscontrato che i ricorrenti sono stati condannati nonostante l'insufficienza di prove, le indagini non sono state accurate, il processo si è svolto in base a dei pregiudizi e non sono state prese in considerazione le ragioni della difesa. La somma di tutto ciò rappresenta il fallimento della giustizia," ha detto Turyamubona.
"Come risultato, abbiamo respinto l'accusa, annullato la condanna a morte, e ordinato l'immediato rilascio degli appellanti," ha stabilito.
La condanna a morte del Maggiore Kiggundu è stata annullata da un panel di sette giudici della corte marziale d'appello presieduta dal giudice Elly Turyamubona. Kiggundu è stato rilasciato insieme al suo luogotenente Tom Balimbya, coimputato per rapina a mano armata, processato e condannato dalla corte marziale generale dell'amministrazione di Mucwa, a Fort Portal.
L'accusa aveva sostenuto che i due, il 12 maggio 1993, a Kagera, vicino al ponte Mpanga lungo la strada Fort Portal-Mubende nel distretto di Kabalore, armati, avevano rapinato vari passeggeri, per una somma complessiva di circa 6,2 milioni di scellini.
Entrambi erano stati condannati il 7 giugno 1995 dopo aver trascorso in custodia cautelare due anni sulla base solo di prove indiziarie, da qui l'appello.
Una delle dieci ragioni per cui sono stati rilasciati è che il processo era viziato di diritto e di fatto per aver considerato come prova armi che erano state portate dall'armeria e non dal luogo in cui era stato commesso il reato. Nessuno dei 12 testimoni avevano riconosciuto le armi come quelle usate per le rapine.
Nell'emettere la sentenza il giudice Turyamubona ha detto che le circostanze non hanno favorito la corretta identificazione, poichè quando il bus è stato fermato, c'è stata una sparatoria, i rapinatori erano mascherati e il crimine è stato commesso nell'oscurità impedendo alle vittime di identificare i rapinatori.
"Abbiamo riscontrato che i ricorrenti sono stati condannati nonostante l'insufficienza di prove, le indagini non sono state accurate, il processo si è svolto in base a dei pregiudizi e non sono state prese in considerazione le ragioni della difesa. La somma di tutto ciò rappresenta il fallimento della giustizia," ha detto Turyamubona.
"Come risultato, abbiamo respinto l'accusa, annullato la condanna a morte, e ordinato l'immediato rilascio degli appellanti," ha stabilito.
— FONTI
- (Fonti: The Monitor, Africa News Service, 26/11/2001)
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