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COREA DEL SUD

Lee Jun-yeong, uno dei 29 artisti coinvolti in "Invito...

Lee Jun-yeong, uno dei 29 artisti coinvolti in "Invito alla vita" presso la galleria Insa-dong's Hakojae, si è descritta come "orientata verso una rivoluzione interiore" piuttosto che verso un attivismo politico

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Lee Jun-yeong, uno dei 29 artisti coinvolti in "Invito alla vita" presso la galleria Insa-dong's Hakojae, si � descritta come "orientata verso una rivoluzione interiore" piuttosto che verso un attivismo politico. Anche il suo lavoro rientra nel movimento per l'abolizione della pena di morte in Corea, un argomento che ha spinto centinaia di partecipanti a un recente forum presso l'Assemblea Nazionale di Yeouido.
Al forum hanno partecipato importanti oppositori della pena di morte da tutto il mondo, specialmente dall'Asia. La mostra d'arte � stata un'occasione per raccogliere fondi a favore della campagna abolizionista.
"Rifiuto la pena di morte e tutte le violazioni dei diritti umani", ha detto Lee, laureata alla Hongik University, i cui lavori sono apparsi in numerose mostre. E' convinta che la pena di morte sia "strumentalizzata per vendette politiche", e che innocenti possano essere coinvolti.
Al forum abolizionista hanno partecipato relatori dal Giappone, Tailandia, Svizzera, Taiwan, Filippine e ancora altri paesi, compresi capi religiosi e rappresentanti delle sezioni straniere di Amnesty International.
I relatori hanno sottolineato il trend positivo, a livello mondiale, verso l'abolizione della pena di morte, ed hanno evidenziato che il maggior numero di esecuzioni oggi avviene negli USA e in Asia, sebbene nessuna sia avvenuta in Corea dall'insediamento nel 1998 del presidente Kim Dae-jung, anch'egli un tempo detenuto nel braccio della morte.
Park Yong-bum, un pacifista di vecchia data e professore di metallurgia alla Sunchon National University, ha contribuito all'evento con una esibizione musicale con la Gong-Myoung Percussion Ensemble.
Park ha detto "prevedo che la pena di morte sar� sostituita con altre forme di sanzione, come l'ergastolo, quando la nostra gente avr� pi� rispetto per la vita. Sento che questo avverr� nel prossimo futuro."
"Penso che la campagna per abolire la pena di morte sia un fatto non solo di razionalit� ma anche di emotivit�. Il fatto che abbiamo avuto un evento talmente emozionante e artistico, e anche denso di informazioni e appelli, � stata una grande esperienza", ha detto Go Myeong-geun, che ha esposto un'eccezionale scultura di donna che presumibilmente sta per essere giustiziata.
FONTI
  • (Fonti: The Korea Herald, 16/11/2001)