Le forze armate e l'Intelligence militare sudanese...
Le forze armate e l'Intelligence militare sudanese hanno arrestato 3 uomini e un minore, della tribù di Birgid, in un luogo tra i villaggi di Janjonat e Labanti, vicino Doumma a 12 Km a nord di Nyala, ha riportato il SOAT (Organizzazione Sudanese Contro
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Le forze armate e l'Intelligence militare sudanese hanno arrestato 3 uomini e un minore, della trib� di Birgid, in un luogo tra i villaggi di Janjonat e Labanti, vicino Doumma a 12 Km a nord di Nyala, ha riportato il SOAT (Organizzazione Sudanese Contro la Tortura). I quattro sono tutti residente a Janjonat.
Yagoub Abdella Yagoub, 18 anni, Musa Ahmed Mohamed Kamees, 32, Hamid Abdel Majeed Ateam, 17, e Mohamed Mahmoud Abdella Hassan, 15, sarebbero stati sottoposti a tortura per estorcere loro la confessione sul presunto coinvolgimento con un gruppo ribelle.
Sono tutti imputati di partecipazione allo SLA e di crimini contro lo stato in base agli articoli 50 (reati contro lo Stato e minaccia al Sistema Costituzionale), 51 (guerra contro lo Stato), 58 (reati legati alle Forze disciplinari - favoreggiamento di ammutinamento), 107 (proteggere e ospitare criminali) del codice penale del 1991, tutti reati che comportano la pena di morte.
Inizialmente i quattro sono stati portati negli uffici dell'Intelligence militare di Nyala e tenuti prigionieri per 4 giorni. Sono stati in seguito trasferiti nella stazione di polizia di Nyala dove sono rimasti per 7 gionri e infine portati nel carcere della citt� dove sono attualmente detenuti.
Gli avvocati del SOAT sono andati a trovare i detenuti ed hanno presentato richiesta al Procuratore Generale per effettuare degli accertamenti medici.
Altri tre uomini e un minore rischiano l'impiccagione in quattro distinti casi. Sono tutti imputati di omicidio in base all'articolo 130 del codice penale, che prevede la pena capitale. Tutti i casi sono davanti ai tribunali penali di Nyala.
Hammad Mohamed Abdel Rahman, 30 anni, residente a Sanya Dalaiba, � stato arrestato il 20 maggio dalla polizia, nel villaggio di Sanya Dalaiba dove � stato detenuto per 7 giorni. In seguito trasferito alla stazione di polizia di Nyala, con l'imputazione di omicidio.
Il processo � previsto per il 2 novembre.
Il 28 maggio il diciassettenne Abubakr Adam Osman, della tribu di Massalit, Baker, residente a Hey Karari, a Nyala � stato arrestato dall'Intelligence e tenuto sotto custodia militare per quattro giorni. Durante la detenzione, il ragazzo sarebbe stato torturato dai militari con calci e pugni. In seguito � stato trasferito sotto la custodia della polizia con l'accusa di omicidio. Il processo � previsto per il 9 novembre.
Ahmed Adam Musa, 21 anni, della trib� di Berti e residente a Mouhajrea, � stato arrestato dalle forze di polizia, il 7 aprile per omicidio. Inizialmente detenuto nella stazione di polizia di Mouhajrea per tre giorni � poi stato trasferito presso la polizia di Nyala per 7 giorni. Attualmente si trova nel carcere di Nyala in attesa del processo che si terr� il 30 ottobre.
L'ultimo caso riguarda Ali Najmel Deen, 33 anni, contadino, residente a Abu Selala, � stato arrestato dalla polizia il 7 luglio sempre per omicidio. Trattenuto per un giorno nella stazione di polizia del suo villaggio � poi stato trasferito alla polizia di Nyala dove � rimasto per 10 giorni. � attualmente detenuto nella prigione di Nyala e il suo processo � previsto per 2 novembre.
Yagoub Abdella Yagoub, 18 anni, Musa Ahmed Mohamed Kamees, 32, Hamid Abdel Majeed Ateam, 17, e Mohamed Mahmoud Abdella Hassan, 15, sarebbero stati sottoposti a tortura per estorcere loro la confessione sul presunto coinvolgimento con un gruppo ribelle.
Sono tutti imputati di partecipazione allo SLA e di crimini contro lo stato in base agli articoli 50 (reati contro lo Stato e minaccia al Sistema Costituzionale), 51 (guerra contro lo Stato), 58 (reati legati alle Forze disciplinari - favoreggiamento di ammutinamento), 107 (proteggere e ospitare criminali) del codice penale del 1991, tutti reati che comportano la pena di morte.
Inizialmente i quattro sono stati portati negli uffici dell'Intelligence militare di Nyala e tenuti prigionieri per 4 giorni. Sono stati in seguito trasferiti nella stazione di polizia di Nyala dove sono rimasti per 7 gionri e infine portati nel carcere della citt� dove sono attualmente detenuti.
Gli avvocati del SOAT sono andati a trovare i detenuti ed hanno presentato richiesta al Procuratore Generale per effettuare degli accertamenti medici.
Altri tre uomini e un minore rischiano l'impiccagione in quattro distinti casi. Sono tutti imputati di omicidio in base all'articolo 130 del codice penale, che prevede la pena capitale. Tutti i casi sono davanti ai tribunali penali di Nyala.
Hammad Mohamed Abdel Rahman, 30 anni, residente a Sanya Dalaiba, � stato arrestato il 20 maggio dalla polizia, nel villaggio di Sanya Dalaiba dove � stato detenuto per 7 giorni. In seguito trasferito alla stazione di polizia di Nyala, con l'imputazione di omicidio.
Il processo � previsto per il 2 novembre.
Il 28 maggio il diciassettenne Abubakr Adam Osman, della tribu di Massalit, Baker, residente a Hey Karari, a Nyala � stato arrestato dall'Intelligence e tenuto sotto custodia militare per quattro giorni. Durante la detenzione, il ragazzo sarebbe stato torturato dai militari con calci e pugni. In seguito � stato trasferito sotto la custodia della polizia con l'accusa di omicidio. Il processo � previsto per il 9 novembre.
Ahmed Adam Musa, 21 anni, della trib� di Berti e residente a Mouhajrea, � stato arrestato dalle forze di polizia, il 7 aprile per omicidio. Inizialmente detenuto nella stazione di polizia di Mouhajrea per tre giorni � poi stato trasferito presso la polizia di Nyala per 7 giorni. Attualmente si trova nel carcere di Nyala in attesa del processo che si terr� il 30 ottobre.
L'ultimo caso riguarda Ali Najmel Deen, 33 anni, contadino, residente a Abu Selala, � stato arrestato dalla polizia il 7 luglio sempre per omicidio. Trattenuto per un giorno nella stazione di polizia del suo villaggio � poi stato trasferito alla polizia di Nyala dove � rimasto per 10 giorni. � attualmente detenuto nella prigione di Nyala e il suo processo � previsto per 2 novembre.
— FONTI
- (Fonti: SOAT, 26/10/2004)
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