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PAKISTAN

L'Assemblea Nazionale (la Camera bassa) del Pakistan,...

L'Assemblea Nazionale (la Camera bassa) del Pakistan, ha approvato un disegno di legge che prevede la pena di morte per chi uccida una donna per "difendere" l'onore della famiglia

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L'Assemblea Nazionale (la Camera bassa) del Pakistan, ha approvato un disegno di legge che prevede la pena di morte per chi uccida una donna per "difendere" l'onore della famiglia.
Ogni anno sono centinaia in Pakistan le donne vittime di "delitti d'onore", nelle aree rurali del Paese in cui sono ancora dominanti sistemi tribali e feudali. Sarebbero state pi� di 1.200 nel solo 2003, secondo funzionari governativi.
Il disegno appena approvato prevede la pena capitale per i casi pi� estremi, riservando agli altri pene detentive varianti dai sette anni all'ergastolo.
"Questa legge � motivo di orgoglio per le donne" ha dichiarato il consigliere del Primo ministro per le questioni femminili, Nilofar Bakhtiar, aggiungendo che � necessario trovare il coraggio di ridefinire il termine "onore".
Il testo approvato dalla Camera necessita ora dell'approvazione del Senato per diventare legge.Attualmente i responsabili di delitti d'onore in molti casi non vengono perseguiti, dal momento che polizia e pubblici ministeri non li considerano imputabili di alcun crimine.
Inoltre le Ordinanze Hudud [punizioni coraniche], varate nel 1979 sotto la dittatura del Generale Zia nel quadro del suo programma di islamizzazione del paese, prevedono che una donna debba presentare quattro testimoni per provare lo stupro subito; in caso contrario rischia l'incriminazione per adulterio. In pi�, un responsabile di omicidio pu� essere liberato dietro il pagamento di un indennizzo alla famiglia della vittima.
Il presidente Musharraf � intenzionato ad emendare le Ordinanze Hudud, tuttavia nonostante disponga della maggioranza parlamentare non � finora riuscito nell'intento, per la forte pressione degli ambienti islamici. Esponenti islamici sono presenti anche nella coalizione di governo.
FONTI
  • (Fonti: Reuters, 26/10/04;)