l’Alta Corte di Sindh, in Pakistan, ha respinto l’appello di Imran
l’Alta Corte di Sindh, in Pakistan, ha respinto l’appello di Imran ma ha commutato la sua condanna a morte in ergastolo.
1 MIN DI LETTURA
l’Alta Corte di Sindh, in Pakistan, ha respinto l’appello di Imran ma ha commutato la sua condanna a morte in ergastolo. Imran era stato condannato a morte il 24 giugno 2000, da un tribunale anti-terrorismo di Karachi, per l’omicidio di una giovane donna ed era stato condannato all’ergastolo per averla stuprata. Secondo l’accusa, Imran, insieme ad un co-imputato, Rayat Khan, ancora in fuga, avrebbe stuprato Samina Naz dopo averle svaligiato la casa a Kalakot, Karachi, il 17 giugno 1998. I due uomini l’avrebbero strangolata per bruciarne il corpo. Dopo aver ascoltato l’imputato, la corte ha annullato la condanna per stupro ma lo ha comunque condannato all’ergastolo secondo la sezione 7 (2) del Atto Anti-Terrorimo per aver ‘creato terrore e paura nella società’.
— FONTI
- (Fonti: Pakistan Press International Information Services, 27/01/2006)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE29 LUGLIO 2026
BANGLADESH: AUTISTA CONDANNATO A MORTE PER L'OMICIDIO DELLA DATRICE DI LAVORO

PENA DI MORTE28 LUGLIO 2026
MYANMAR: LA LEGGE CONTRO LE TRUFFE ONLINE PREVEDE LA PENA CAPITALE

PENA DI MORTE27 LUGLIO 2026
KENYA: DUE CONDANNATI A MORTE PER RAPINA AGGRAVATA

PENA DI MORTE27 LUGLIO 2026
ARABIA SAUDITA: CINQUE ETIOPI GIUSTIZIATI PER TRAFFICO DI DROGA

PENA DI MORTE23 LUGLIO 2026
INDIA: CONDANNATO A MORTE PER LO STUPRO E OMICIDIO DI UN BAMBINO DI 7 ANNI

PENA DI MORTE21 LUGLIO 2026
