l’Alta Corte di Sindh, in Pakistan, ha respinto l’appello di Imran
l’Alta Corte di Sindh, in Pakistan, ha respinto l’appello di Imran ma ha commutato la sua condanna a morte in ergastolo.
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l’Alta Corte di Sindh, in Pakistan, ha respinto l’appello di Imran ma ha commutato la sua condanna a morte in ergastolo. Imran era stato condannato a morte il 24 giugno 2000, da un tribunale anti-terrorismo di Karachi, per l’omicidio di una giovane donna ed era stato condannato all’ergastolo per averla stuprata. Secondo l’accusa, Imran, insieme ad un co-imputato, Rayat Khan, ancora in fuga, avrebbe stuprato Samina Naz dopo averle svaligiato la casa a Kalakot, Karachi, il 17 giugno 1998. I due uomini l’avrebbero strangolata per bruciarne il corpo. Dopo aver ascoltato l’imputato, la corte ha annullato la condanna per stupro ma lo ha comunque condannato all’ergastolo secondo la sezione 7 (2) del Atto Anti-Terrorimo per aver ‘creato terrore e paura nella società’.
— FONTI
- (Fonti: Pakistan Press International Information Services, 27/01/2006)
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