l’Alta Corte di Madras, in India...
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l’Alta Corte di Madras, in India, ha rilasciato un uomo accusato di omicidio, annullando la condanna a morte emessa da un tribunale minore.
Ramesh era stato arrestato il 16 febbraio 2007 per l’omicidio di Thiruvatchi Ammal avvenuto a Avinandgudi.il 19 gennaio 2004.
L’uomo aveva confessato, ammettendo volontariamente diversi omicidi, stupri e rapine in date e luoghi differenti.
Era stato portato davanti al magistrato di Kallakurichi e aveva rilasciato l’ennesima confessione.
Il tribunale di primo grado aveva emessa la condanna morte il 6 agosto 2007. Ramesh aveva presentato appello.
Nell’annullare la condanna per motivi tecnici, i giudici M Chockalingam e S Rajeswaran ha detto che vi era stato un notevole ritardo nel presentare l’accusa contro l’imputato, che era stata fatta solo dopo la pubblicazione delle notizie, sui giornali, fornite dalla polizia.
La dichiarazione di colpevolezza rilasciata davanti al magistrato pertanto non poteva avere validità in quanto gli originali non erano ancora stati presentati davanti alla corte.
Il giudice non ha seguito le procedure nel registrare la confessione e non ha informato l’imputato che anche se si fosse rifiutato di rilasciare una dichiarazione, non sarebbe stato rimandato sotto custodia della polizia.
Inoltre la procura non aveva disposto le circostanze necessarie né provato la colpevolezza dall’imputato, ha detto la corte, annullando la condanna e ordinando il rilascio di Ramesh.
Ramesh era stato arrestato il 16 febbraio 2007 per l’omicidio di Thiruvatchi Ammal avvenuto a Avinandgudi.il 19 gennaio 2004.
L’uomo aveva confessato, ammettendo volontariamente diversi omicidi, stupri e rapine in date e luoghi differenti.
Era stato portato davanti al magistrato di Kallakurichi e aveva rilasciato l’ennesima confessione.
Il tribunale di primo grado aveva emessa la condanna morte il 6 agosto 2007. Ramesh aveva presentato appello.
Nell’annullare la condanna per motivi tecnici, i giudici M Chockalingam e S Rajeswaran ha detto che vi era stato un notevole ritardo nel presentare l’accusa contro l’imputato, che era stata fatta solo dopo la pubblicazione delle notizie, sui giornali, fornite dalla polizia.
La dichiarazione di colpevolezza rilasciata davanti al magistrato pertanto non poteva avere validità in quanto gli originali non erano ancora stati presentati davanti alla corte.
Il giudice non ha seguito le procedure nel registrare la confessione e non ha informato l’imputato che anche se si fosse rifiutato di rilasciare una dichiarazione, non sarebbe stato rimandato sotto custodia della polizia.
Inoltre la procura non aveva disposto le circostanze necessarie né provato la colpevolezza dall’imputato, ha detto la corte, annullando la condanna e ordinando il rilascio di Ramesh.
— FONTI
- (Fonti: Express News, 08/11/2008)
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