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INDIA·PENA DI MORTE·28 NOVEMBRE 2012·1 MIN DI LETTURA

l’Alta Corte di Delhi, in India, ha ridotto in ergastolo...

l’Alta Corte di Delhi, in India, ha ridotto in ergastolo...

l’Alta Corte di Delhi, in India, ha ridotto in ergastolo la condanna a morte di un uomo d’affari condannato per aver ucciso la moglie e i figli, dicendo che sebbene si tratti di un crimine terribile non si può sostenere che l’uomo sia irrecuperabile. I giudici S Ravinder Bhat e Pratibha Rani, nel ridurre la condanna a morte di Naveen Ahuja ad ergastolo hanno detto che benché il reato commesso dal condannato sia spietato la pena di morte non è l’unica sentenza ammissibile. L’uomo era stato condannato a morte in primo grado ad ottobre 2010 quando la corte stabilì che l’ergastolo era una pena inadeguata per lui poiché il caso ricadeva nella categoria ‘più rari tra i rari’. L’accusa sostenne che l’8 luglio 2005 Ahuja aveva ucciso la moglie e i suoi due bambini per poi costituirsi alla polizia dicendo di avere problemi finanziari e di non aver trovato altra soluzione che uccidere la sua famiglia. Nel confessare alla polizia, l’uomo ha ammesso di aver commesso il fatto in un eccesso di rabbia.
— FONTI
  • (Fonti: Uni, 28/11/2012)