L'agenzia di stampa ufficiale Xinhua ha detto che la...
L'agenzia di stampa ufficiale Xinhua ha detto che la Cina ha giustiziato un ex autista di camion, Hua Ruizhuo, per aver ucciso 14 prostitute di Pechino nell'arco di tre anni
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L'agenzia di stampa ufficiale Xinhua ha detto che la Cina ha giustiziato un ex autista di camion, Hua Ruizhuo, per aver ucciso 14 prostitute di Pechino nell'arco di tre anni.
Secondo quanto riportato dai media di stato Hua, 28 anni, ha confessato gli omicidi, avvenuti tra luglio '98 a giugno 2001, dicendo di averli commessi dopo aver scoperto che la sua ex ragazza era una prostituta.
Hua adescava le sue vittime in zone nascoste dei sobborghi prima di strangolarle o ucciderle a randellate e si sbarazzava dei loro corpi gettandoli nei pozzi o nelle discariche. Lo stesso giorno altre tre persone sarebbero state giustiziate a Pechino e cinque a Zhengzhou al centro della Cina. Un numero indeterminato di criminali sarebbe poi stato giustiziato sempre il 31 gennaio a Canton, nella Cina meridionale durante un pubblico raduno, secondo quanto riferito il 1 febbraio dal quotidiano di Canton. L'esecuzione di massa serviva, secondo il quotidiano, a "permettere alla popolazione di festeggiare felicemente il nuovo anno in totale sicurezza". La Cina giustizia ogni anno un gran numero di criminali poco prima delle festivit� per dissuadere i delinquenti e per trasmettere un senso di sicurezza alla popolazione.
Solitamente le condanne a morte in Cina vengono eseguite con un colpo di pistola alla nuca ma la Corte Suprema, a settembre 2001, ha chiesto alle corti delle citt� e provinciali di introdurre l'iniezione letale entro la fine dell'anno.
Secondo quanto riportato dai media di stato Hua, 28 anni, ha confessato gli omicidi, avvenuti tra luglio '98 a giugno 2001, dicendo di averli commessi dopo aver scoperto che la sua ex ragazza era una prostituta.
Hua adescava le sue vittime in zone nascoste dei sobborghi prima di strangolarle o ucciderle a randellate e si sbarazzava dei loro corpi gettandoli nei pozzi o nelle discariche. Lo stesso giorno altre tre persone sarebbero state giustiziate a Pechino e cinque a Zhengzhou al centro della Cina. Un numero indeterminato di criminali sarebbe poi stato giustiziato sempre il 31 gennaio a Canton, nella Cina meridionale durante un pubblico raduno, secondo quanto riferito il 1 febbraio dal quotidiano di Canton. L'esecuzione di massa serviva, secondo il quotidiano, a "permettere alla popolazione di festeggiare felicemente il nuovo anno in totale sicurezza". La Cina giustizia ogni anno un gran numero di criminali poco prima delle festivit� per dissuadere i delinquenti e per trasmettere un senso di sicurezza alla popolazione.
Solitamente le condanne a morte in Cina vengono eseguite con un colpo di pistola alla nuca ma la Corte Suprema, a settembre 2001, ha chiesto alle corti delle citt� e provinciali di introdurre l'iniezione letale entro la fine dell'anno.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, 31/01/2002, AFP, 01/02/2002)
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