La Truth and Reconciliation Commission (Commissione Verità e Riconciliazione) della Sierra Leone ha finalmente pubblicato il suo rapporto.
La Truth and Reconciliation Commission (Commissione Verità e Riconciliazione) della Sierra Leone ha finalmente pubblicato il suo rapporto. Tra le raccomandazioni principali, la Commissione ha chiesto al governo di “abolire la pena di morte.
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La Truth and Reconciliation Commission (Commissione Verità e Riconciliazione) della Sierra Leone ha finalmente pubblicato il suo rapporto. Tra le raccomandazioni principali, la Commissione ha chiesto al governo di “abolire la pena di morte abrogando immediatamente tutte le norme che ne autorizzano l’uso”. Questa raccomandazione è classificata come “imperativa”, il che significa che il governo è tenuto a metterla in atto “senza indugi”. La Commissione ha inoltre raccomandato l’introduzione di una moratoria delle esecuzioni in attesa di un voto sulla abolizione da parte del Parlamento. Ha anche chiesto che tutte le sentenze capitali pendenti siano immediatamente commutate dal Presidente.
La Truth and Reconciliation Commission è stata istituita dal Governo della Sierra Leone nel 2000 al fine di creare una memoria storica imparziale delle violazioni e degli abusi sui diritti umani e il diritto umanitario internazionale connessi al conflitto armato in Sierra Leone dal suo inizio nel 1991 fino all’Accordo di Pace di Lomé del luglio 1999. Pubbliche audizioni, che hanno avuto inizio a partire da aprile 2003, hanno avuto come obiettivo quello di affrontare il problema dell’impunità, interrompere il ciclo della violenza, stabilire un luogo di confronto tra vittime e responsabili di violazioni dei diritti umani in cui raccontare la propria vicenda e chiarire il passato per aiutare il processo di superamento e di riconciliazione.
Il rapporto finale della Commissione consiste di 1.500 pagine, senza contare le altre 3.500 di trascrizioni delle testimonianze.
La Truth and Reconciliation Commission è stata istituita dal Governo della Sierra Leone nel 2000 al fine di creare una memoria storica imparziale delle violazioni e degli abusi sui diritti umani e il diritto umanitario internazionale connessi al conflitto armato in Sierra Leone dal suo inizio nel 1991 fino all’Accordo di Pace di Lomé del luglio 1999. Pubbliche audizioni, che hanno avuto inizio a partire da aprile 2003, hanno avuto come obiettivo quello di affrontare il problema dell’impunità, interrompere il ciclo della violenza, stabilire un luogo di confronto tra vittime e responsabili di violazioni dei diritti umani in cui raccontare la propria vicenda e chiarire il passato per aiutare il processo di superamento e di riconciliazione.
Il rapporto finale della Commissione consiste di 1.500 pagine, senza contare le altre 3.500 di trascrizioni delle testimonianze.
— FONTI
- (Fonti: www.mnadvocates.org; www.un.org)
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