la sospensione dell’esecuzione di Zulfiqar Ali, in Pakistan...
la sospensione dell’esecuzione di Zulfiqar Ali, in Pakistan...
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la sospensione dell’esecuzione di Zulfiqar Ali, in Pakistan, è stata estesa da 14 a 60 giorni per dare alle famiglie il tempo necessario per raggiungere un accordo.
Il fratello minore di Ali, Abdul Qayyum, ha dichiarato all’IPS (Inter Press Service) che all’inizio “avevamo bisogno di tempo perché non sapevamo nemmeno dove vivessero. Abbiamo perso un po’ di tempo per quella ragione. Adesso dobbiamo procedere lentamente. Queste cose non possono procedere in fretta. Anche queste famiglie hanno sofferto una perdita e devono essere trattate con riguardo. Speriamo che acconsentano a un accordo ma a questo punto non so cosa potrebbe prevedere”. Le contrattazioni procedono tramite intermediari. Quyyum ha aggiunto:“Non voglio discutere sull’innocenza o colpevolezza di mio fratello. Sto semplicemente supplicando le famiglie colpite, il governo, Dio di perdonarlo su basi umanitarie”.
Ali è stato condannato a morte nel 1998 per aver ucciso due passanti con il suo revolver durante una lite con l’autista di un autobus. Una corte distrettuale lo ha condannato a morte nell’aprile del 1998. Anche la Commissione Asiatica per i Diritti Umani, con base a Hong Kong, ha chiesto al governo Pakistano di mostrare clemenza dal momento che Ali non ha avuto un supporto legale adeguato.
Il fratello minore di Ali, Abdul Qayyum, ha dichiarato all’IPS (Inter Press Service) che all’inizio “avevamo bisogno di tempo perché non sapevamo nemmeno dove vivessero. Abbiamo perso un po’ di tempo per quella ragione. Adesso dobbiamo procedere lentamente. Queste cose non possono procedere in fretta. Anche queste famiglie hanno sofferto una perdita e devono essere trattate con riguardo. Speriamo che acconsentano a un accordo ma a questo punto non so cosa potrebbe prevedere”. Le contrattazioni procedono tramite intermediari. Quyyum ha aggiunto:“Non voglio discutere sull’innocenza o colpevolezza di mio fratello. Sto semplicemente supplicando le famiglie colpite, il governo, Dio di perdonarlo su basi umanitarie”.
Ali è stato condannato a morte nel 1998 per aver ucciso due passanti con il suo revolver durante una lite con l’autista di un autobus. Una corte distrettuale lo ha condannato a morte nell’aprile del 1998. Anche la Commissione Asiatica per i Diritti Umani, con base a Hong Kong, ha chiesto al governo Pakistano di mostrare clemenza dal momento che Ali non ha avuto un supporto legale adeguato.
— FONTI
- (Fonti: Noticias Financieras, 28/10/2008)
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