La Società Giuridica Ugandese (ULS; Uganda Law Society)...
La Società Giuridica Ugandese (ULS; Uganda Law Society) ha lanciato, dal Centro Internazionale delle Conferenze di Kampala, un nuovo libro che attacca l'uso della pena di morte in Uganda
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La Societ� Giuridica Ugandese (ULS; Uganda Law Society) ha lanciato, dal Centro Internazionale delle Conferenze di Kampala, un nuovo libro che attacca l'uso della pena di morte in Uganda.
Il libro, "Pu� lo Stato Uccidere?", scritto da Padre Tarcisio Agostoni, un prete missionario in Uganda, chiede un libero dibattito sulla pena di morte. Agostoni, 82enne, italiano, ha dottorati in filosofia e teologia.
Intervenendo al lancio del libro, il Presidente della ULS John Matovu ha affermato che nella maggior parte dei casi le persone imputate sono poveri che non possono pagare per la difesa legale. La pena di morte � usata come sentenza deterrente per reati di omicidio, tradimento, stupro, profanazione, rapina aggravata e nei processi di Corte marziale militare. Ma Matovu ha detto che alcune persone sono detenute per errore, su prove fabbricate dalla polizia o senza appropriata difesa legale.
"Questo � il cattivo prodotto delle contraddizioni di classe. [La pena] � rivolta alla prevenzione del crimine, ma secondo le notizie dei giornali, il crimine � invece in aumento. Ora noi diciamo 'No' alla pena di morte perch� pensiamo che sia vendetta" ha detto Matovu.
Agostoni, che vive in Uganda dal 1951, si � ritirato dal segretariato cattolico nel 1990, per dedicarsi al lavoro pastorale. Ha assistito prigionieri condannati.
Il libro, "Pu� lo Stato Uccidere?", scritto da Padre Tarcisio Agostoni, un prete missionario in Uganda, chiede un libero dibattito sulla pena di morte. Agostoni, 82enne, italiano, ha dottorati in filosofia e teologia.
Intervenendo al lancio del libro, il Presidente della ULS John Matovu ha affermato che nella maggior parte dei casi le persone imputate sono poveri che non possono pagare per la difesa legale. La pena di morte � usata come sentenza deterrente per reati di omicidio, tradimento, stupro, profanazione, rapina aggravata e nei processi di Corte marziale militare. Ma Matovu ha detto che alcune persone sono detenute per errore, su prove fabbricate dalla polizia o senza appropriata difesa legale.
"Questo � il cattivo prodotto delle contraddizioni di classe. [La pena] � rivolta alla prevenzione del crimine, ma secondo le notizie dei giornali, il crimine � invece in aumento. Ora noi diciamo 'No' alla pena di morte perch� pensiamo che sia vendetta" ha detto Matovu.
Agostoni, che vive in Uganda dal 1951, si � ritirato dal segretariato cattolico nel 1990, per dedicarsi al lavoro pastorale. Ha assistito prigionieri condannati.
— FONTI
- (Fonti: New Vision, Africa News Service, 27/05/2002)
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