la sezione di Amnesty International malesiana ha detto di essere rammaricata...
la sezione di Amnesty International malesiana ha detto di essere rammaricata del fatto che il governo abbia proposto nella sua Legge sull’Industria dell’Acqua del 2006 di estendere la pena capitale a chi contamina le fonti d’acqua.
1 MIN DI LETTURA
la sezione di Amnesty International malesiana ha detto di essere rammaricata del fatto che il governo abbia proposto nella sua Legge sull’Industria dell’Acqua del 2006 di estendere la pena capitale a chi contamina le fonti d’acqua.
Il direttore esecutivo malese di Amnesty, Josef Roy Benedict, ha detto che la Malesia è uno dei 74 paesi al mondo ad imporre la pena di morte.
“Oggi, mentre Amnesty International sta rilasciando le statistiche mondiali sulla pena di morte, la Malesia si sta opponendo al trend mondiale abolizionista, proponendo di aggiungere l’inquinamento della acque alla sua lista di reati capitali,” ha dichiarato.
Roy Benedict ha detto che la pena di morte distoglie l’attenzione dal considerare misure alternative effettive per prevenire il crimine.
Ha inoltre detto che il fallimento del governo malese nel rendere note con regolarità le cifre ufficiali sul numero delle persone condannate a morte e giustiziate e i dettagli di come il processo giudiziario incida sulle vite del condannati, “significa che i cittadini malesiani sono impossibilitati a conoscere il funzionamento della pena di morte e la sua attuazione nel loro stesso paese, il che inibisce ogni forma di dibatto pubblico.”
Il direttore esecutivo malese di Amnesty, Josef Roy Benedict, ha detto che la Malesia è uno dei 74 paesi al mondo ad imporre la pena di morte.
“Oggi, mentre Amnesty International sta rilasciando le statistiche mondiali sulla pena di morte, la Malesia si sta opponendo al trend mondiale abolizionista, proponendo di aggiungere l’inquinamento della acque alla sua lista di reati capitali,” ha dichiarato.
Roy Benedict ha detto che la pena di morte distoglie l’attenzione dal considerare misure alternative effettive per prevenire il crimine.
Ha inoltre detto che il fallimento del governo malese nel rendere note con regolarità le cifre ufficiali sul numero delle persone condannate a morte e giustiziate e i dettagli di come il processo giudiziario incida sulle vite del condannati, “significa che i cittadini malesiani sono impossibilitati a conoscere il funzionamento della pena di morte e la sua attuazione nel loro stesso paese, il che inibisce ogni forma di dibatto pubblico.”
— FONTI
- (Fonti: Bernama, 20/04/2006)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE2 SETTEMBRE 2026
IRAN - Ali Mirrezaei giustiziato a Babol il 2 settembre

PENA DI MORTE2 SETTEMBRE 2026
IRAN - Aziz Roshanayi giustiziato a Shiraz il 2 settembre

PENA DI MORTE2 SETTEMBRE 2026
IRAN - 3 uomini giustiziati a Mashhad il 2 settembre

PENA DI MORTE1 SETTEMBRE 2026
USA - Florida. Harold Lucas, 74 anni, bianco, è stato giustiziato il 1° settembre

PENA DI MORTE1 SETTEMBRE 2026
IRAN - Il detenuto politico Ali Zarei condannato a morte

PENA DI MORTE31 AGOSTO 2026
