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La proposta referendaria di abolire la pena di morte...

La proposta referendaria di abolire la pena di morte dalla Costituzione ha ottenuto solo il 62

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La proposta referendaria di abolire la pena di morte dalla Costituzione ha ottenuto solo il 62.08 per cento dei voti. Carol Coulter, corrispondente per gli affari legali, ha esaminato le ragioni di questa bassa percentuale e ha detto che durante la campagna referendaria nessuno si è pronunciato per il mantenimento, neppure in tempo di guerra o nei casi di emergenza nazionale. In maggio un sondaggio aveva rivelato che il 28% degli intervistati era contrario all'abolizione. Da allora fino al voto, non vi è stato nessun appello al mantenimento della pena di morte. I no sono stati il 37.92 per cento. Coloro che si erano dichiarati contrari al trattato di Nizza e alla ratifica del Tribunale Penale Internazionale perchè limitavano la sovranità nazionale avevano detto chiaramente di essere contrari alla pena di morte. Anche il Partito Solidarietà Cristiana che aveva criticato la formulazione del quesito referendario si era affrettato ad esprimere il suo favore all'abolizione. Il 28 per cento espresso dal sondaggio evidenzia l'esistenza di diversi sentimenti sulla questione: da un desiderio di retribuzione per crimini particolarmente gravi, alla convinzione di un effetto deterrente. I voti in più sono il frutto di diversi fattori. Il Governo e i principali partiti non hanno informato sul senso del referendum. Il dipartimento della giustizia come il Labour Party, hanno fatto solo una conferenza stampa. Non sono stati fatti manifesti sull'abolizione della pena di morte. Non era chiaro se il no significava no alla pena di morte o no all'abolizione dalla Costituzione. Ma, secondo l'analista, la principale spiegazione per questa alta percentuale è che era una proposta del Governo.
FONTI
  • (Fonti: Reuters, 9/07/2001)