La nuova Costituzione, approvata con il referendum...
La nuova Costituzione, approvata con il referendum del 23 e 24 luglio 2000, prevede l'abolizione della pena di morte
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La nuova Costituzione, approvata con il referendum del 23 e 24 luglio 2000, prevede l’abolizione della pena di morte. All’art. 2 si afferma: “è vietata qualunque pena che preveda la soppressione della vita umana”.
In base alla legge ivoriana la Costituzione prevale sui codici penali, per cui da allora i tribunali non hanno potuto più emettere condanne a morte.
Fra le norme previste dalla nuova Costituzione c’è anche l’interdizione delle mutilazioni genitali femminili e altri diritti politici e civili.
Fino al 2000, il codice penale della Costa d’Avorio prevedeva la pena di morte per omicidio e dirottamento aereo, ma questa pena non è mai stata usata dall’indipendenza nel 1960.
Nel settembre 2002, un tentato colpo di stato ha gettato il paese nel caos. Nel gennaio 2003, è stata firmata in Francia una prima bozza di accordo dai 32 delegati in rappresentanza dei partiti politici ivoriani e dei tre movimenti ribelli. In base all’accordo, il Presidente regolarmente eletto nel 2000, Laurent Gbagbo, potrà rimanere alla presidenza della Costa d’Avorio fino allo scadere del suo mandato (2005), ma dovrà comporre un nuovo Governo di riconciliazione nazionale e nominare un nuovo Primo Ministro che sarà garante del panorama politico istituzionale fino alle elezioni. Faranno parte del nuovo esecutivo anche esponenti dell’opposizione e membri dei gruppi ribelli.
In base alla legge ivoriana la Costituzione prevale sui codici penali, per cui da allora i tribunali non hanno potuto più emettere condanne a morte.
Fra le norme previste dalla nuova Costituzione c’è anche l’interdizione delle mutilazioni genitali femminili e altri diritti politici e civili.
Fino al 2000, il codice penale della Costa d’Avorio prevedeva la pena di morte per omicidio e dirottamento aereo, ma questa pena non è mai stata usata dall’indipendenza nel 1960.
Nel settembre 2002, un tentato colpo di stato ha gettato il paese nel caos. Nel gennaio 2003, è stata firmata in Francia una prima bozza di accordo dai 32 delegati in rappresentanza dei partiti politici ivoriani e dei tre movimenti ribelli. In base all’accordo, il Presidente regolarmente eletto nel 2000, Laurent Gbagbo, potrà rimanere alla presidenza della Costa d’Avorio fino allo scadere del suo mandato (2005), ma dovrà comporre un nuovo Governo di riconciliazione nazionale e nominare un nuovo Primo Ministro che sarà garante del panorama politico istituzionale fino alle elezioni. Faranno parte del nuovo esecutivo anche esponenti dell’opposizione e membri dei gruppi ribelli.
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