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La moglie dell'accademico condannato a morte Hashem...

La moglie dell'accademico condannato a morte Hashem Aghajari, così come molti membri incarcerati dell'opposizione liberale e giornalisti si presenteranno alle prossime elezioni amministrative dell'Iran, hanno detto dei funzionari

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La moglie dell'accademico condannato a morte Hashem Aghajari, cos� come molti membri incarcerati dell'opposizione liberale e giornalisti si presenteranno alle prossime elezioni amministrative dell'Iran, hanno detto dei funzionari. Il responsabile delle elezioni del Ministero dell'Interno, Mohammad Ali Moshafegh, ha detto all'IRNA che 210.000 persone hanno presentato la loro candidatura alle elezioni del 28 febbraio. A differenza delle elezioni per il parlamento e presidenziali, le candidature per le elezioni amministrative non devono essere approvate dal Consiglio dei Guardiani, un organismo controllato dai conservatori che in passato ha bloccato la candidatura di centinaia di riformisti. "Questa verr� rigettata la candidatura di pochissime persone", ha detto Moshafegh, sottolineando che sono i riformisti a guidare la procedura di controllo delle elezioni amministrative. Le elezioni amministrative del 1999 - le prime dopo la rivoluzione islamica del 1979 - sono state viste come un passo in avanti per le riforme del Presidente Mohammad Khatami e i suoi sforzi per decentralizzare i poteri chiave. Funzionari hanno detto che la moglie di Aghajari, Zahra Behnoudi, ha presentato la sua candidatura per il consiglio comunale di Teheran. Aghajari, un veterano messo fuori servizio della guerra Iran-Iraq e sostenitore di Khatami, ha scatenato la rabbia dell'establishment religioso del paese quando nel luglio 2002 ha pronunciato un discorso in cui metteva in discussione il diritto dei religiosi a governare in Iran, e il 6 novembre � stato condannato all'impiccagione da un tribunale di Hamedan. Il verdetto ha suscitato ampie proteste studentesche e perfino il disagio di noti conservatori, costringendo il leader supremo Ayatollah Ali Khamenei a intervenire per allentare la crisi e ordinare una revisione della condanna.
FONTI
  • (Fonti: Agence France-Presse, 06/01/2003)