La Fondazione Corriere della Sera, Nessuno Tocchi Caino,...
La Fondazione Corriere della Sera, Nessuno Tocchi Caino, il Teatro Franco Parenti e la Pocket Opera hanno organizzato a Milano una serata sul tema della pena di morte, occasione per presentare "Those who speak in a faint voice" (Coloro che parlano con
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La Fondazione Corriere della Sera, Nessuno Tocchi Caino, il Teatro Franco Parenti e la Pocket Opera hanno organizzato a Milano una serata sul tema della pena di morte, occasione per presentare "Those who speak in a faint voice" (Coloro che parlano con voce flebile), un'opera multimediale nata dal connubio tra le musiche di Andrea Molino eseguite dal vivo dal Klangforum di Vienna, le immagini di Oliviero Toscani e la recitazione di Enrico Ruggeri e Andrea Mirò oltre a quella di David Moss.
Lo spettacolo che si è già svolto a Basilea e a Norimberga rappresenta citazioni e pensieri sulla pena di morte tratti da autori della nazione in cui, di volta in volta, si esegue l'opera. Come spiega l'autore, Those who speak in a faint voice "racconta di uomini che sono allo stesso tempo le nostre ombre.
Sono i senza-volto che mandiamo a morte in nome di un desiderio di vendetta mascherato da giustizia; i senza-nome sui quali proiettiamo la nostra incapacità di comprendere la parte oscura di noi stessi. Criminali. Assassini.
Non-uomini." Queste persone parlano spesso con una voce troppo debole per essere ascoltati al di sopra del desiderio di vendetta della società. Lo scopo dell'opera è proprio quello di creare, con le immagini e la musica, qualche istante di silenzio, perché possano essere uditi.
Lo spettacolo che si è già svolto a Basilea e a Norimberga rappresenta citazioni e pensieri sulla pena di morte tratti da autori della nazione in cui, di volta in volta, si esegue l'opera. Come spiega l'autore, Those who speak in a faint voice "racconta di uomini che sono allo stesso tempo le nostre ombre.
Sono i senza-volto che mandiamo a morte in nome di un desiderio di vendetta mascherato da giustizia; i senza-nome sui quali proiettiamo la nostra incapacità di comprendere la parte oscura di noi stessi. Criminali. Assassini.
Non-uomini." Queste persone parlano spesso con una voce troppo debole per essere ascoltati al di sopra del desiderio di vendetta della società. Lo scopo dell'opera è proprio quello di creare, con le immagini e la musica, qualche istante di silenzio, perché possano essere uditi.
— FONTI
- (Fonti: Nessuno tocchi Caino, 04/04/2003)
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