Il dossier riporta che circa 4,000 persone sono state...
Il dossier riporta che circa 4,000 persone sono state giustiziate nella prigione di Abu Ghraib durante la prima campagna di 'pulizia' carceraria riportata nel 1984
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Il dossier riporta che circa 4,000 persone sono state giustiziate nella prigione di Abu Ghraib durante la prima campagna di 'pulizia' carceraria riportata nel 1984. Tra il 1993 e il 1998 circa 3,000 persone sono stata eliminate dalla prigione di Mahjar, mentre si stimano 2,500 prigionieri giustiziati ad Abu Ghraib tra il 1997 e il 1999. Almeno 128 detenuti sono stati giustiziati ad Abu Ghraib nel 2001 e nel 2002 sono state riportate esecuzioni di massa.
Il rapporto cita anche lo special rapporteur sull'Iraq della Commissione sui Diritti Umani dell'Onu, Andreas Mavrommatis che, il 1 aprile 2002, ha riportato la testimonianza dell'esecuzione di 4,000 persone tra il 1998 e il 2001, e la decapitazione di 130 donne tra giugno 2000 e aprile 2001.
Le teste mozzate di 30 donne, decapitate ad ottobre 2000, sono state abbandonate davanti alle porte delle abitazioni. Il regime ha detto che queste donne erano prostitute, ma i gruppi dei diritti umani sostengono che molte vittime vengono decapitate per ragioni politiche
Il dossier descrive le condizioni disumane delle prigioni irachene, dove la tortura e i maltrattamenti sono all'ordine del giorno.
I metodi di tortura usati nelle carceri irachene includono trapani elettrici per mutilare le mani, strappare le unghie, e molestie sessuali e stupri. Punizioni crudeli come marchiature sulla fronte e amputazione delle orecchie, delle mani e della lingua, sono prescritte dalla legge o perpetrati arbitrariamente dalle forze della milizia conosciute come Commandos di Saddami. I commandos hanno tagliato di netto la lingua di un uomo, Fars Ukla, che aveva criticato apertamente il Presidente Saddam a febbraio del 2002.
La lingua di Ukla è stata amputata a Diwaniya, al centro della provincia di al-Qadissiya, di fronte a una folla di gente. Ukla era il secondo cittadino iracheno Diwaniya e il quinto di tutto il paese, ad essere sottoposto a questo orrendo trattamento.
I terrificanti commandos, che fanno capo direttamente al figlio maggiore di Saddam, Uday, hanno taglia la lingua a un ragazzo di 17 anni, Zuheir Kadhem, nel 2001, per aver presumibilmente parlato male di Saddam. A marzo 2002, ad Faris Kadhem e Zuheir Jabbar è stata tagliata una parte di lingua sempre per aver criticato pubblicamente il Presidente, portando così a sette il numero degli iracheni ad aver subito tale orribile punizione.
Testimoni oculari hanno detto che i commandos di Saddam hanno trascinato i due uomini al centro di Diwaniya, con le mani legate dietro la schiena, li hanno obbligati con la forza ad aprire la bocca, hanno tirato fuori le lingue e gliele hanno tagliate.
I commandos hanno poi chiesto alla folla presente di celebrare l'amputazione gridando slogan in favore di Saddam, e quando alcune donne hanno urlato in protesta, i commandos hanno sparato dei colpi d'arma da fuoco in aria per disperdere la gente.
Il rapporto cita anche lo special rapporteur sull'Iraq della Commissione sui Diritti Umani dell'Onu, Andreas Mavrommatis che, il 1 aprile 2002, ha riportato la testimonianza dell'esecuzione di 4,000 persone tra il 1998 e il 2001, e la decapitazione di 130 donne tra giugno 2000 e aprile 2001.
Le teste mozzate di 30 donne, decapitate ad ottobre 2000, sono state abbandonate davanti alle porte delle abitazioni. Il regime ha detto che queste donne erano prostitute, ma i gruppi dei diritti umani sostengono che molte vittime vengono decapitate per ragioni politiche
Il dossier descrive le condizioni disumane delle prigioni irachene, dove la tortura e i maltrattamenti sono all'ordine del giorno.
I metodi di tortura usati nelle carceri irachene includono trapani elettrici per mutilare le mani, strappare le unghie, e molestie sessuali e stupri. Punizioni crudeli come marchiature sulla fronte e amputazione delle orecchie, delle mani e della lingua, sono prescritte dalla legge o perpetrati arbitrariamente dalle forze della milizia conosciute come Commandos di Saddami. I commandos hanno tagliato di netto la lingua di un uomo, Fars Ukla, che aveva criticato apertamente il Presidente Saddam a febbraio del 2002.
La lingua di Ukla è stata amputata a Diwaniya, al centro della provincia di al-Qadissiya, di fronte a una folla di gente. Ukla era il secondo cittadino iracheno Diwaniya e il quinto di tutto il paese, ad essere sottoposto a questo orrendo trattamento.
I terrificanti commandos, che fanno capo direttamente al figlio maggiore di Saddam, Uday, hanno taglia la lingua a un ragazzo di 17 anni, Zuheir Kadhem, nel 2001, per aver presumibilmente parlato male di Saddam. A marzo 2002, ad Faris Kadhem e Zuheir Jabbar è stata tagliata una parte di lingua sempre per aver criticato pubblicamente il Presidente, portando così a sette il numero degli iracheni ad aver subito tale orribile punizione.
Testimoni oculari hanno detto che i commandos di Saddam hanno trascinato i due uomini al centro di Diwaniya, con le mani legate dietro la schiena, li hanno obbligati con la forza ad aprire la bocca, hanno tirato fuori le lingue e gliele hanno tagliate.
I commandos hanno poi chiesto alla folla presente di celebrare l'amputazione gridando slogan in favore di Saddam, e quando alcune donne hanno urlato in protesta, i commandos hanno sparato dei colpi d'arma da fuoco in aria per disperdere la gente.
— FONTI
- (Fonti: Nessuno tocchi Caino, 28/02/2003)
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