la famiglia del tassista pakistano vittima di Mirza Tahir Hussain...
la famiglia del tassista pakistano vittima di Mirza Tahir Hussain, ha chiesto che l’uomo venga immediatamente giustiziato dopo che il presidente Musharraf ha concesso un’ulteriore sospensione dell’esecuzione.
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la famiglia del tassista pakistano vittima di Mirza Tahir Hussain, ha chiesto che l’uomo venga immediatamente giustiziato dopo che il presidente Musharraf ha concesso un’ulteriore sospensione dell’esecuzione.
Hussain, che da 18 anni combatte contro la sua condanna a morte per l’omicidio di un tassista, Jamshed Khan, nel 1988, aveva già ottenuto il rinvio dell’esecuzione da parte del Presidente a maggio e poi di nuovo il mese successivo. Hussain, che ha la doppia cittadinanza, pakistana e britannica, sarebbe dovuto essere giustiziato il 3 agosto, ma il Presidente ha rinviato nuovamente l’esecuzione al 1 settembre, ha detto un funzionario del carcere di Adiala, vicino Islamabad.
Il rinvio è stato concesso al fine di permettere alla famiglia di Hussain di negoziare con i familiari della vittima il “prezzo del sangue” contemplato dalla legge islamica.
Lo zio di Khan, Sohbat Khan, ha detto che l’ulteriore sospensione dell’esecuzione ha addolorato la famiglia e in una dichiarazione ha descritto la pressione esercitata da parte del governo britannico: un ‘omicidio della giustizia”.
“La nostra famiglia vuole giustizia e sta aspettando da 18 anni per averla. Non scenderemo mai a un compromesso,” ha detto Imran Khan, cugino della vittima.
“Vogliamo che il presidente e il capo della giustizia ordino immediatamente l’esecuzione,” ha detto.
Il primo ministro britannico, Tony Blair, ed altri funzionari si sono appellati al Presidente Musharraf affinché commuti la sentenza in ergastolo.
Hussain, che da 18 anni combatte contro la sua condanna a morte per l’omicidio di un tassista, Jamshed Khan, nel 1988, aveva già ottenuto il rinvio dell’esecuzione da parte del Presidente a maggio e poi di nuovo il mese successivo. Hussain, che ha la doppia cittadinanza, pakistana e britannica, sarebbe dovuto essere giustiziato il 3 agosto, ma il Presidente ha rinviato nuovamente l’esecuzione al 1 settembre, ha detto un funzionario del carcere di Adiala, vicino Islamabad.
Il rinvio è stato concesso al fine di permettere alla famiglia di Hussain di negoziare con i familiari della vittima il “prezzo del sangue” contemplato dalla legge islamica.
Lo zio di Khan, Sohbat Khan, ha detto che l’ulteriore sospensione dell’esecuzione ha addolorato la famiglia e in una dichiarazione ha descritto la pressione esercitata da parte del governo britannico: un ‘omicidio della giustizia”.
“La nostra famiglia vuole giustizia e sta aspettando da 18 anni per averla. Non scenderemo mai a un compromesso,” ha detto Imran Khan, cugino della vittima.
“Vogliamo che il presidente e il capo della giustizia ordino immediatamente l’esecuzione,” ha detto.
Il primo ministro britannico, Tony Blair, ed altri funzionari si sono appellati al Presidente Musharraf affinché commuti la sentenza in ergastolo.
— FONTI
- (Fonti: AFP, 31/07/2006)
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