La delegazione di NtC composta da Bruno Mellano, Antonio...
La delegazione di NtC composta da Bruno Mellano, Antonio Stango e Rosanna Degiovanni ha concluso gli incontri ufficiali previsti a Bishkek, capitale kyrgyza
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La delegazione di NtC composta da Bruno Mellano, Antonio Stango e Rosanna Degiovanni ha concluso gli incontri ufficiali previsti a Bishkek, capitale kyrgyza.
Grazie al supporto dell'ambasciata italiana ad Almaty (Kazakistan) competente anche per il Kyrgyzstan e grazie all'intervento del console onorario d'Italia Giorgio Fiacconi, la delegazione ha incontrato il vice ministro degli affari esteri, signor Kulubayev, e nel pomeriggio, presso il ministero della giustizia, il signor Nosov e il signor Katkov, rispettivamente capo della direzione generale per le esecuzioni delle sentenze penali e capo del dipartimento per la riforma carceraria.
Dagli incontri sono emersi dati interessanti per inquadrare il problema dei detenuti in questo paese in grave difficolt� finaziaria: 17.000 detenuti in 35 istituti carcerari, 11 dei quali definiti prigioni chiuse, 19 aperte (colonie agricole o di lavoro), 5 per detenuti in attesa di giudizio.
L'ergastolo � considerato un lusso dei paesi ricchi: le pene introdotte con il nuovo codice penale del 1998 in sostituzione della condanna a morte per alcuni reati arriva ad un massimo di 30 anni.
Dal 4 dicembre 1998, per il 50� anniversario delle Nazioni Unite, il presidente Askar Akaev ha deciso una moratoria di due anni per tutte le esecuzioni. La moratoria � stata finora rinnovata ad ogni scadenza annuale: sono 120 le persone che sono comunque state condannate a morte e si trovano tuttora detenute nel sistema carcerario normale poich� lo stato non ha trovato i finanziamenti per completare una struttura detentiva ad hoc.
Gli interlocutori di Nessuno tocchi Caino hanno tutti sottolineato una personale adesione alle tesi esposte ed un sincero interessamento, ma hanno voluto chiarie che la decisione sul voto alla assemblea generale dell'ONU sar� presa dal presidente Akaev.
La forza della proposta di una moratoria si � confermata anche in Kyrgyzstan, stato mantenitore, in cui i gravi problemi economici, tipici di un paese in transizione, fanno pensare al governo che il popolo sarebbe contrario all'abolizione.
La presenza di NtC ha suscitato l'interesse spontaneo di ben tre organi di informazione: una tv e due radio a diffusione internazionale (area CSI) ci hanno intervistato dopo gli incontri.
Domani la missione si concluder�, probabilmente con un meeting con le ONG presenti nella capitale kyrgyza.
Grazie al supporto dell'ambasciata italiana ad Almaty (Kazakistan) competente anche per il Kyrgyzstan e grazie all'intervento del console onorario d'Italia Giorgio Fiacconi, la delegazione ha incontrato il vice ministro degli affari esteri, signor Kulubayev, e nel pomeriggio, presso il ministero della giustizia, il signor Nosov e il signor Katkov, rispettivamente capo della direzione generale per le esecuzioni delle sentenze penali e capo del dipartimento per la riforma carceraria.
Dagli incontri sono emersi dati interessanti per inquadrare il problema dei detenuti in questo paese in grave difficolt� finaziaria: 17.000 detenuti in 35 istituti carcerari, 11 dei quali definiti prigioni chiuse, 19 aperte (colonie agricole o di lavoro), 5 per detenuti in attesa di giudizio.
L'ergastolo � considerato un lusso dei paesi ricchi: le pene introdotte con il nuovo codice penale del 1998 in sostituzione della condanna a morte per alcuni reati arriva ad un massimo di 30 anni.
Dal 4 dicembre 1998, per il 50� anniversario delle Nazioni Unite, il presidente Askar Akaev ha deciso una moratoria di due anni per tutte le esecuzioni. La moratoria � stata finora rinnovata ad ogni scadenza annuale: sono 120 le persone che sono comunque state condannate a morte e si trovano tuttora detenute nel sistema carcerario normale poich� lo stato non ha trovato i finanziamenti per completare una struttura detentiva ad hoc.
Gli interlocutori di Nessuno tocchi Caino hanno tutti sottolineato una personale adesione alle tesi esposte ed un sincero interessamento, ma hanno voluto chiarie che la decisione sul voto alla assemblea generale dell'ONU sar� presa dal presidente Akaev.
La forza della proposta di una moratoria si � confermata anche in Kyrgyzstan, stato mantenitore, in cui i gravi problemi economici, tipici di un paese in transizione, fanno pensare al governo che il popolo sarebbe contrario all'abolizione.
La presenza di NtC ha suscitato l'interesse spontaneo di ben tre organi di informazione: una tv e due radio a diffusione internazionale (area CSI) ci hanno intervistato dopo gli incontri.
Domani la missione si concluder�, probabilmente con un meeting con le ONG presenti nella capitale kyrgyza.
— FONTI
- (Fonti: Nessuno tocchi Caino, 07/08/2003)
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