La decapitazione di un cittadino indiano colpevole...
La decapitazione di un cittadino indiano colpevole di aver contrabbandato dell'eroina in Arabia Saudita, avvenuta in un luogo pubblico ad Al Khobar, mette in evidenza la necessità di informare chi va nel Regno a cercare lavoro in modo che si tengano
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La decapitazione di un cittadino indiano colpevole di aver contrabbandato dell'eroina in Arabia Saudita, avvenuta in un luogo pubblico ad Al Khobar, mette in evidenza la necessit� di informare chi va nel Regno a cercare lavoro in modo che si tengano lontani dalla possibilit� di essere usati come corrieri della droga.
"Dobbiamo far conoscere in India la severit� delle pene previste per il traffico di droga in Arabia Saudita. Anche se la maggioranza dei trafficanti sono di Kerala, ci sono persone di Uttar Pradesh e di Mubai, molti dei quali di un'et� che va dai 25 ai 35 anni", ha detto Syed Akbaruddin, console generale indiano a Jeddah.
Muhammed Ali, un venticinquenne di Pattambi, Palakkad, era partito da Kerala tre anni fa per andare in Arabia Saudita con il sogno di diventare ricco ma � stato arrestato all'arrivo e messo in prigione ad Al Khobar per presunto traffico di eroina.
Doveva essere giustiziato nel centro della citt� ma poich� erano in azione dei cantieri, � stato messo a morte con la spada, come si � soliti fare in Arabia Saudita, alla periferia di Al Khobar alle 10 del mattino di domenica.
"Non siamo informati in anticipo riguardo a queste esecuzioni e neanche i colpevoli sono informati su quando esattamente avr� luogo l'esecuzione. Tuttavia, dopo che abbiamo iniziato a occuparci dei casi, attualmente l'ambasciata sta fornendo un elenco di tutti i prigionieri indiani", ha detto Akbaruddin.
"Dei circa 300 nominativi presenti nell'ultimo elenco, circa 20 persone sono accusate di crimini legati alla droga. Il traffico di droga � visto con molta severit� e prevede la pena di morte mentre gli spacciatori ottengono pene pi� lievi. Ma questi elenchi sono spesso vecchi.
"Andiamo nelle prigioni e incontriamo i prigionieri per scoprire le circostanze in cui sono stati arrestati. Ma quando parliamo con le autorit� per chiedere la grazia, in genere non dimostrano flessibilit� per i casi di traffico di droga", ha aggiunto.
"Dobbiamo far conoscere in India la severit� delle pene previste per il traffico di droga in Arabia Saudita. Anche se la maggioranza dei trafficanti sono di Kerala, ci sono persone di Uttar Pradesh e di Mubai, molti dei quali di un'et� che va dai 25 ai 35 anni", ha detto Syed Akbaruddin, console generale indiano a Jeddah.
Muhammed Ali, un venticinquenne di Pattambi, Palakkad, era partito da Kerala tre anni fa per andare in Arabia Saudita con il sogno di diventare ricco ma � stato arrestato all'arrivo e messo in prigione ad Al Khobar per presunto traffico di eroina.
Doveva essere giustiziato nel centro della citt� ma poich� erano in azione dei cantieri, � stato messo a morte con la spada, come si � soliti fare in Arabia Saudita, alla periferia di Al Khobar alle 10 del mattino di domenica.
"Non siamo informati in anticipo riguardo a queste esecuzioni e neanche i colpevoli sono informati su quando esattamente avr� luogo l'esecuzione. Tuttavia, dopo che abbiamo iniziato a occuparci dei casi, attualmente l'ambasciata sta fornendo un elenco di tutti i prigionieri indiani", ha detto Akbaruddin.
"Dei circa 300 nominativi presenti nell'ultimo elenco, circa 20 persone sono accusate di crimini legati alla droga. Il traffico di droga � visto con molta severit� e prevede la pena di morte mentre gli spacciatori ottengono pene pi� lievi. Ma questi elenchi sono spesso vecchi.
"Andiamo nelle prigioni e incontriamo i prigionieri per scoprire le circostanze in cui sono stati arrestati. Ma quando parliamo con le autorit� per chiedere la grazia, in genere non dimostrano flessibilit� per i casi di traffico di droga", ha aggiunto.
— FONTI
- (Fonti: Press Trust Of India, 12/08/2002)
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