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IRAN

la Corte Suprema iraniana ha confermato la condanna a morte di una ragazza 19enne, Delara Darabi, riconoscendola colpevole di un omicidio che avrebbe commesso all’età di 17 anni.

la Corte Suprema iraniana ha confermato la condanna a morte di una ragazza 19enne, Delara Darabi, riconoscendola colpevole di un omicidio che avrebbe commesso all’età di 17 anni.

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la Corte Suprema iraniana ha confermato la condanna a morte di una ragazza 19enne, Delara Darabi, riconoscendola colpevole di un omicidio che avrebbe commesso all’età di 17 anni. Delara, che dichiara di non aver commesso l’omicidio, è stata condannata per aver ucciso a coltellate una sua parente, nel 2003. Secondo la versione della ragazza, Delara ed il suo fidanzato Amir-Hossein avevano progettato di rubare in casa della parente. Amir-Hossein le aveva chiesto di portare un coltello, cosa che la ragazza avrebbe fatto essendo sotto l’effetto di droghe datele dal fidanzato. Sarebbe stato il ragazzo ad uccidere la vittima, con diversi colpi di coltello.
In un primo momento Delara si era addossata la responsabilità dell’omicidio, poiché il fidanzato le aveva assicurato che per la sua età non era condannabile e non avrebbe rischiato la vita. Dopo aver scoperto che il fidanzato le aveva mentito, Delara ha ritirato le sue dichiarazioni. Da parte sua, Amir-Hossein avrebbe ammesso di essere colpevole di complicità nell’omicidio, accettando la condanna a 10 anni di carcere.
In origine, la condanna a morte di Delara è stata emessa nella città di Rasht, nell’Iran settentrionale.
FONTI
  • (Fonti: Iran Focus, NCRI, 27/12/2005)