La Corte Suprema iraniana ha annullato le condanne...
La Corte Suprema iraniana ha annullato le condanne a morte per omicidio di sei vigilanti islamici
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La Corte Suprema iraniana ha annullato le condanne a morte per omicidio di sei vigilanti islamici.
"La Corte Suprema ha annullato le condanne a morte emesse a Kerman nei confronti dei serial killer ed ha rinviato il caso alla magistratura di Kerman affinché lo riveda ancora", ha detto Jafar Yazdi, avvocato della famiglia di una delle vittime, al giornale Etemad.
Erano stati condannati a morte l'11 maggio di quest'anno per l'uccisione di cinque persone, nella città di Kerman.
I sei sono membri della milizia Basij ed erano stati condannati perché avevano deciso di "uccidere per combattere la corruzione morale, promuovere la virtù ed eliminare il vizio", avevano riportato i media all'epoca del processo.
I killer, di età compresa tra 19 e 20 anni, avevano confessato di aver legato alcune delle loro vittime, gettandole poi dentro piscine. Altre le avevano lapidate.
La Corte Suprema ha considerato la possibilità che gli uomini avessero confessato sotto pressioni esercitate nel corso degli interrogatori, ha detto Yazdi.
"La Corte Suprema ha annullato le condanne a morte emesse a Kerman nei confronti dei serial killer ed ha rinviato il caso alla magistratura di Kerman affinché lo riveda ancora", ha detto Jafar Yazdi, avvocato della famiglia di una delle vittime, al giornale Etemad.
Erano stati condannati a morte l'11 maggio di quest'anno per l'uccisione di cinque persone, nella città di Kerman.
I sei sono membri della milizia Basij ed erano stati condannati perché avevano deciso di "uccidere per combattere la corruzione morale, promuovere la virtù ed eliminare il vizio", avevano riportato i media all'epoca del processo.
I killer, di età compresa tra 19 e 20 anni, avevano confessato di aver legato alcune delle loro vittime, gettandole poi dentro piscine. Altre le avevano lapidate.
La Corte Suprema ha considerato la possibilità che gli uomini avessero confessato sotto pressioni esercitate nel corso degli interrogatori, ha detto Yazdi.
— FONTI
- (Fonti: Agence France Presse, 03/09/2003)
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