Cinque membri di una banda responsabile di diversi...
Cinque membri di una banda responsabile di diversi stupri sono stati impiccati in due distinti luoghi pubblici nei settori est e ovest di Tehran
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Cinque membri di una banda responsabile di diversi stupri sono stati impiccati in due distinti luoghi pubblici nei settori est e ovest di Tehran.
I membri della banda degli "avvoltoi neri" sono stati impiccati a delle gru montate su camion. Erano stati condannati per sequestro, estorsione e per aver bevuto alcol, ha riportato l'agenzia di stampa ufficiale IRNA.
I condannati sono stati condotti dalla polizia ammanettati e incappucciati presso i rimorchi di due camion, secondo una corrispondenza della Reuters da uno dei luoghi delle esecuzioni, piazza Azadi ( piazza della Libert�).
Appena scappucciati, Amir Karbalai e Farhad Aghanarian, si sono guardati mentre le corde venivano sistemate intorno al loro collo, poi hanno rivolto lo sguardo al pubblico silenzioso, composto da diverse centinaia di persone, riunitosi all'alba per assistere alle impiccagioni presso una stazione dismessa di autobus nella capitale iraniana. Intanto i bracci della gru si sollevavano.
Le corde si sono tese e i piedi scalzi degli stupratori dondolavano nel vuoto. Alcuni secondi dopo i corpi erano fermi, e le teste piegate di lato. I riformatori alleati del presidente, il moderato Mohammad Khatami, hanno apertamente criticato questi metodi, ma i duri del regime, che guidano i tribunali del paese e le forze di polizia, dicono che servano come deterrente nei confronti di altri criminali e debbano in certi casi.essere applicati. Karbalai e Aghanarian, membri della banda di sei uomini chiamata dalla polizia gli "avvoltoi neri", avevano sequestrato, derubato e stuprato donne di tutte le et� nel ricco settore settentrionale della capitale.
Altri tre componenti della banda, identificati dall'IRNA come Amir Fakhri, Payam Amini e Majid Qasemi e di et� compresa tra i 20 e i 26 anni, sono stati impiccati lo stesso giorno dall'altra parte della citt�, che conta 12 milioni di abitanti. Il sesto uomo � stato condannato a 20 anni di carcere. Payam Amini aveva chiesto perdono alla folla nella capitale iraniana il perdono "Siamo colpevoli ma non abbiamo ucciso nessuno", ha detto. "Non meritiamo di morire".
Poco dopo si sono alzate le gru alle quali sarebbero stati impiccati. I loro crimini erano talmente noti che non ci sono state richieste di clemenza, n� proteste dei contrari alla pena di morte, come � successo in occasione di recenti impiccagioni. C'� stato invece un diffuso senso di risarcimento e di giustizia.
"Mi sento sollevata vedendo questa scena", ha detto una giovane donna, proveniente dalla provincia di Shahroud, a circa 200 km di distanza, per assistere alle esecuzioni. "E' salutare anche per gli uomini, cos� smetteranno di aggredire le donne".
"La gente � stanca di questi criminali e la vista di questi corpi sospesi alle gru � una lezione per chi avesse intenzione di imitare questo tipo di crimini", ha detto Abraham, uno studente che conosceva la famiglia di una delle vittime.
Mentre i corpi oscillavano, qualche applauso si � sollevato dagli spettatori. Alcuni hanno lanciato monete verso i camion, un gesto simbolico di contributo alla sepoltura dei criminali. I corpi sono stati lasciati appesi per almeno mezz'ora.
La madre di un membro della banda � svenuta due volte guardando il figlio impiccato ed ha urlato che si era trattato di una ingiustizia. Prima di calarli a terra, un funzionario del tribunale ha sollevato le camicie degli impiccati per mostrare i segni sulla schiena provocati dalle frustate.
"Naturalmente � triste vedere qualcuno morire", ha detto un 70enne, che ha preferito non fornire le generalit�. "Ma � una buona lezione per i criminali. Se uno su cento impara qualcosa da tutto questo, � gi� abbastanza".
I membri della banda degli "avvoltoi neri" sono stati impiccati a delle gru montate su camion. Erano stati condannati per sequestro, estorsione e per aver bevuto alcol, ha riportato l'agenzia di stampa ufficiale IRNA.
I condannati sono stati condotti dalla polizia ammanettati e incappucciati presso i rimorchi di due camion, secondo una corrispondenza della Reuters da uno dei luoghi delle esecuzioni, piazza Azadi ( piazza della Libert�).
Appena scappucciati, Amir Karbalai e Farhad Aghanarian, si sono guardati mentre le corde venivano sistemate intorno al loro collo, poi hanno rivolto lo sguardo al pubblico silenzioso, composto da diverse centinaia di persone, riunitosi all'alba per assistere alle impiccagioni presso una stazione dismessa di autobus nella capitale iraniana. Intanto i bracci della gru si sollevavano.
Le corde si sono tese e i piedi scalzi degli stupratori dondolavano nel vuoto. Alcuni secondi dopo i corpi erano fermi, e le teste piegate di lato. I riformatori alleati del presidente, il moderato Mohammad Khatami, hanno apertamente criticato questi metodi, ma i duri del regime, che guidano i tribunali del paese e le forze di polizia, dicono che servano come deterrente nei confronti di altri criminali e debbano in certi casi.essere applicati. Karbalai e Aghanarian, membri della banda di sei uomini chiamata dalla polizia gli "avvoltoi neri", avevano sequestrato, derubato e stuprato donne di tutte le et� nel ricco settore settentrionale della capitale.
Altri tre componenti della banda, identificati dall'IRNA come Amir Fakhri, Payam Amini e Majid Qasemi e di et� compresa tra i 20 e i 26 anni, sono stati impiccati lo stesso giorno dall'altra parte della citt�, che conta 12 milioni di abitanti. Il sesto uomo � stato condannato a 20 anni di carcere. Payam Amini aveva chiesto perdono alla folla nella capitale iraniana il perdono "Siamo colpevoli ma non abbiamo ucciso nessuno", ha detto. "Non meritiamo di morire".
Poco dopo si sono alzate le gru alle quali sarebbero stati impiccati. I loro crimini erano talmente noti che non ci sono state richieste di clemenza, n� proteste dei contrari alla pena di morte, come � successo in occasione di recenti impiccagioni. C'� stato invece un diffuso senso di risarcimento e di giustizia.
"Mi sento sollevata vedendo questa scena", ha detto una giovane donna, proveniente dalla provincia di Shahroud, a circa 200 km di distanza, per assistere alle esecuzioni. "E' salutare anche per gli uomini, cos� smetteranno di aggredire le donne".
"La gente � stanca di questi criminali e la vista di questi corpi sospesi alle gru � una lezione per chi avesse intenzione di imitare questo tipo di crimini", ha detto Abraham, uno studente che conosceva la famiglia di una delle vittime.
Mentre i corpi oscillavano, qualche applauso si � sollevato dagli spettatori. Alcuni hanno lanciato monete verso i camion, un gesto simbolico di contributo alla sepoltura dei criminali. I corpi sono stati lasciati appesi per almeno mezz'ora.
La madre di un membro della banda � svenuta due volte guardando il figlio impiccato ed ha urlato che si era trattato di una ingiustizia. Prima di calarli a terra, un funzionario del tribunale ha sollevato le camicie degli impiccati per mostrare i segni sulla schiena provocati dalle frustate.
"Naturalmente � triste vedere qualcuno morire", ha detto un 70enne, che ha preferito non fornire le generalit�. "Ma � una buona lezione per i criminali. Se uno su cento impara qualcosa da tutto questo, � gi� abbastanza".
— FONTI
- (Fonti: sito web IRNA monitorato dalla BBC, Reuters, 29/09/2002, Daily Mail, 30/09/2002)
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