Diversi contestatori sono stati arrestati dalle forze...
Diversi contestatori sono stati arrestati dalle forze del regime islamico durante le esecuzioni pubbliche avvenute il 29 settembre in due diversi punti della capitale iraniana, ha detto il Comitato di Coordinamento del Movimento degli Studenti per la
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Diversi contestatori sono stati arrestati dalle forze del regime islamico durante le esecuzioni pubbliche avvenute il 29 settembre in due diversi punti della capitale iraniana, ha detto il Comitato di Coordinamento del Movimento degli Studenti per la Democrazia in Iran (SMCCDI).
Lo scontro più violento è avvenuto nel corso dell'esecuzione avvenuta nel quartiere nord di Lavizan.
Gli arrestati protestavano contro le esecuzioni di massa ordinate dalle autorità e in particolare contro l'impiccagione di cinque condannati per stupro, gridando slogan contro il regime e lanciando bottiglie incendiarie contro le forze di sicurezza, afferma la Commissione Informazione del SMCCDI.
Amici e familiari, presenti sul luogo delle esecuzioni, hanno dichiarato che la ragione delle esecuzioni è stata politica e che tre dei giustiziati erano in realtà stati arrestati per aggressione armata contro le forze del regime.
La Commissione Informazione del SMCCDI ha detto che la notizia è parzialmente confermata da un resoconto dell'Associated Press (AP) secondo cui i manifestanti hanno usato bombe artigianali durante le esecuzioni.
Le dichiarazione del SMCCDI hanno smentito le affermazioni infondate dell'agenzia di stampa ufficiale del regime e la propaganda pro-regime fatta dalla Reuters e dalla BBC, che avevano parlato di esecuzioni approvate dal popolo iraniano.
Lo scontro più violento è avvenuto nel corso dell'esecuzione avvenuta nel quartiere nord di Lavizan.
Gli arrestati protestavano contro le esecuzioni di massa ordinate dalle autorità e in particolare contro l'impiccagione di cinque condannati per stupro, gridando slogan contro il regime e lanciando bottiglie incendiarie contro le forze di sicurezza, afferma la Commissione Informazione del SMCCDI.
Amici e familiari, presenti sul luogo delle esecuzioni, hanno dichiarato che la ragione delle esecuzioni è stata politica e che tre dei giustiziati erano in realtà stati arrestati per aggressione armata contro le forze del regime.
La Commissione Informazione del SMCCDI ha detto che la notizia è parzialmente confermata da un resoconto dell'Associated Press (AP) secondo cui i manifestanti hanno usato bombe artigianali durante le esecuzioni.
Le dichiarazione del SMCCDI hanno smentito le affermazioni infondate dell'agenzia di stampa ufficiale del regime e la propaganda pro-regime fatta dalla Reuters e dalla BBC, che avevano parlato di esecuzioni approvate dal popolo iraniano.
— FONTI
- (Fonti: sito web dello Student Movement Co-Ordination Committee for Democracy in Iran, 30/09/2002)
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