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la Corte Suprema indiana ha sospeso la condanna a morte emessa...

la Corte Suprema indiana ha sospeso la condanna a morte emessa nei confronti di una guida per l’omicidio di una turista neozelandese avvenuto a Varanasi nel 1997.

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la Corte Suprema indiana ha sospeso la condanna a morte emessa nei confronti di una guida per l’omicidio di una turista neozelandese avvenuto a Varanasi nel 1997.
La corte ha accolto una speciale petizione di rilascio presentata da Dharam Dev Yadav contro la conferma della condanna a morte da parte di un’Alta Corte di Allahabad.
Nella petizione Yadav sosteneva che l’alta corte, con la decisione del 30 settembre 2003, aveva erroneamente confermato la sua condanna a morte mentre altri quattro accusati erano stati rilasciati sulla base delle medesime prove. Il tribunale di primo grado aveva emesso la condanna a morte per Yadav a febbraio 2003 per l’omicidio di Diana Clare Routley, rilasciando quattro co-imputati. Il caso era stato aperto in seguito ad una denuncia da parte del padre di Diana fatta a luglio 1998, che aveva dichiarato di non aver avuto contatti con la figlia da agosto 1997.
Le indagini hanno rivelato che Diana, ospite alla Ghest House Old Vishnu, a Varanasi, era stata vista per l’ultima volta alla stazione ferroviaria con Yadav, l’8 agosto 1997. Resti dello scheletro della ragazza sono stati ritrovati nella casa Yadav al villaggio di Brindavan, a Uttar Pradesh. La polizia ha ritrovato il sacco a pelo e la macchina fotografica della vittima tra i beni di un altro co-imputato.
FONTI
  • (Fonti: in.rediff.com, 31/03/2006)