la Corte Suprema indiana ha confermato la condanna a morte
la Corte Suprema indiana ha confermato la condanna a morte
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la Corte Suprema indiana ha confermato la condanna a morte per il giovane Sonu Sardar, che, con il fratello e altri complici, il 24 novembre avrebbe ucciso una famiglia di cinque persone tra cui una donna e due bambini. I giudici A K Patnaik e Swataner Kumar hanno respinto la richiesta di clemenza avanzata dal ragazzo sulla base della sua giovane età e della non chiarezza, da parte della procura, circa il ruolo da lui svolto nel crimine.
Il giudice Patnaik, nel verdetto ha scritto: “Cinque membri di una famiglia, inclusi due bambini, sono stati spietatamente uccisi con l’ausilio di un coltello, un’ascia e una spranga di ferro. Il reato è ovviamente stato commesso per soldi e con pre-meditazione, senza considerazione alcuna per la vita umana. Anche se l’appellante è giovane, le sue propensioni criminali vanno al di là di qualunque possibilità di riforma e rappresenta una minaccia per la società.”
Il giudice Patnaik, nel verdetto ha scritto: “Cinque membri di una famiglia, inclusi due bambini, sono stati spietatamente uccisi con l’ausilio di un coltello, un’ascia e una spranga di ferro. Il reato è ovviamente stato commesso per soldi e con pre-meditazione, senza considerazione alcuna per la vita umana. Anche se l’appellante è giovane, le sue propensioni criminali vanno al di là di qualunque possibilità di riforma e rappresenta una minaccia per la società.”
— FONTI
- (Fonti: timesofindia.indiatimes.com, 26/02/2012)
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