la Corte Suprema giapponese ha confermato la condanna a morte per un cittadino cinese
la Corte Suprema giapponese ha confermato la condanna a morte per un cittadino cinese
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la Corte Suprema giapponese ha confermato la condanna a morte per un cittadino cinese, emessa per rapina e omicidi avvenuti il 25 maggio 1999, in cui tre cinese sono stati pugnalati a morte e altri tre feriti. Secondo la sentenza dell’Alta Corte di Tokyo di febbraio 2003, Chen Detong, 38 anni, avrebbe organizzato con altri sette cinesi, tra cui suo nipote, di legare con del nastro adesivo sei cinesi che vivevano in un condominio di Kawasaki, nella prefettura di Kanagawa, per rubare 53.000 yen in contanti e altri beni.
— FONTI
- (Fonti: Kyodo News, 27/06/2006)
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