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IRAN

la Corte Suprema dell’Iran ha dato via libera all’esecuzione di un uomo

la Corte Suprema dell’Iran ha dato via libera all’esecuzione di un uomo

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la Corte Suprema dell’Iran ha dato via libera all’esecuzione di un uomo condannato a morte per aver rapito ed ucciso 20 bambini nel deserto a sud di Tehran ma ha annullato la condanna a morte pronunciata nei confronti di un suo complice. Nella sentenza, la Corte ha asserito che Mohammad Bijeh è "corrotto in terra" e che si merita le 16 condanne a morte pronunciate nei suoi confronti mentre il complice Ali Baghi, piuttosto che l’impiccagione, si merita 15 anni di prigione.
I loro avvocati avrebbero detto che “non ci sono ragioni” per presentare un ulteriore ricorso.
In seguito ad un processo svoltosi a porte chiuse in novembre, la coppia era stata ritenuta responsabile di aver ucciso tra le 19 e 22 persone, molte delle quali bambini, nei dintorni della povera città di Pakdasht a sud di Tehran. All’inizio solo Bijeh era stato condannato a morte, ma un veloce nuovo processo disposto dal capo della magistratura, in apparente risposta alla rabbia dei familiari delle vittime, li ha condannati a morte entrambi. Non è stata data alcuna spiegazione della decisone della Corte Suprema di ritornare al precedente verdetto. La coppia era stata arrestata nel settembre 2004 ed erano stati subito soprannominati dalla stampa “iene” o “vampiri del deserto di Tehran”. Nel corso di un periodo di oltre un anno, avevano attirato i bambini nel deserto dicendo che avrebbero stanato coniglio o volpi dalle loro tane. E’ stato riferito che la coppia avrebbe tramortito le loro vittime colpendole con un sasso, avrebbe abusato sessualmente di loro e avrebbe bruciato i loro corpi in basse fosse nel deserto a sud di Tehran. E’ stato detto che avrebbero anche messo degli animali morti vicino ai corpi delle vittime per coprire l’odore dei corpi in putrefazione.
FONTI
  • (Fonti: Agence France Presse, 18/01/2005)