la Corte Suprema dell’India ha respinto l’appello dello stato dell’Uttar Pradesh e assolto due condannati a morte
la Corte Suprema dell’India ha respinto l’appello dello stato dell’Uttar Pradesh e assolto due condannati a morte
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la Corte Suprema dell’India ha respinto l’appello dello stato dell’Uttar Pradesh e assolto due condannati a morte, per lo stupro e l’omicidio di una ragazza di 14 anni nel distretto di Unnao. La magistratura, composta dai giudici Arijit Pasayat e Harjit Singh Bedi, ha confermato il giudizio dell’Alta Corte di Allahabad.
Secondo l’accusa, la vittima era stata violentata e uccisa il 17 novembre 1992. L’unità cinofila aveva portato la polizia alla residenza di Shiv Balak. Il 2 dicembre la polizia aveva arrestato anche Ram Balak, che più tardi avrebbe presumibilmente confessato la sua colpevolezza davanti a Iqbal Ahmed. La Quinta Sessione della Magistratura li aveva condannati a morte per omicidio, oltre ad un ergastolo per lo stupro e a sette anni per occultamento di prove. Il tribunale è ricorso all’Alta Corte di Allahabad per la conferma della pena di morte, tuttavia la Corte aveva respinto il ricorso e assolto i condannati. Nel confermare il giudizio dell’Alta Corte, la Corte Suprema ha dichiarato: “dei fatti presentati, nessuno ha qualche rilevanza. La Corte perciò non ritiene le prove dell’accusa sufficienti per trattenere i due colpevoli per un crimine abominevole, poiché il caso si è basato puramente su prove circostanziali.”
Secondo l’accusa, la vittima era stata violentata e uccisa il 17 novembre 1992. L’unità cinofila aveva portato la polizia alla residenza di Shiv Balak. Il 2 dicembre la polizia aveva arrestato anche Ram Balak, che più tardi avrebbe presumibilmente confessato la sua colpevolezza davanti a Iqbal Ahmed. La Quinta Sessione della Magistratura li aveva condannati a morte per omicidio, oltre ad un ergastolo per lo stupro e a sette anni per occultamento di prove. Il tribunale è ricorso all’Alta Corte di Allahabad per la conferma della pena di morte, tuttavia la Corte aveva respinto il ricorso e assolto i condannati. Nel confermare il giudizio dell’Alta Corte, la Corte Suprema ha dichiarato: “dei fatti presentati, nessuno ha qualche rilevanza. La Corte perciò non ritiene le prove dell’accusa sufficienti per trattenere i due colpevoli per un crimine abominevole, poiché il caso si è basato puramente su prove circostanziali.”
— FONTI
- (Fonti: United News of India, 29/10/2008)
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