la Corte Suprema della regione autonoma della Mongolia a nord della Cina...
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la Corte Suprema della regione autonoma della Mongolia a nord della Cina, ha respinto l’appello di una donna condannata a morte per una frode di 1,23 miliardi di yuan (200 milioni di dollari). La corte ha confermato il verdetto per Su Yenyu, 42 anni, condannata il 25 gennaio scorso. Tutti i suoi bene sono stati confiscati. Data la cifra così alta della frode, che ha causato danni sia alle persone coinvolte che al paese, la pena di morte è obbligatoria.
— FONTI
- (Fonti: Endi, 05/11/2013)
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