La Corte Suprema della Birmania ha confermato le condanne...
La Corte Suprema della Birmania ha confermato le condanne a morte emesse contro quattro parenti dell'ex dittatore Ne Win per aver complottato per rovesciare la giunta al governo
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La Corte Suprema della Birmania ha confermato le condanne a morte emesse contro quattro parenti dell'ex dittatore Ne Win per aver complottato per rovesciare la giunta al governo. I quattro sono Aye Zaw Win, Aye Ne Win, Kyaw Ne Win e Zwe Ne Win. "Il loro appello � stato rigettato e l'unica speranza che hanno � una grazia da parte di Than Shwe", ha detto all'AFP una persona vicina alla famiglia, riferendosi al generale capo della Birmania. Una fonte giuridica ha confermato che l'intero collegio della corte ha rigettato l'appello. "Le procedure legali che i quattro potevano adire sono esaurite ora. Questo era l'ultimo passo", ha detto la fonte. Il genero e tre nipoti dell'ex dittatore erano stati condannati a morte per impiccagione nel settembre 2002, dopo essere stati arrestati nel marzo 2002 con l'accusa di aver tentato di far ribellare parti dell'esercito in un tentativo di rivolta. Il loro primo appello, giudcato da due giudici nel novembre 2002, era stato rigettato un mese dopo, ma i quattro avevano diritto a presentare un secondo appello al collegio completo composto da cinque giudici, ha detto la fonte giuridica. Diplomatici e analisti che hanno seguito il caso hanno detto che il governo militare della Birmania non ha piacere a impiccare i quattro, come dimostra il fatto che la pena di morte non viene applicata da quando � salito al potere nel 1988.
— FONTI
- (Fonti: Agence France Presse, 15/08/2003)
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