La Corte suprema del Pakistan ha deciso che la pena...
La Corte suprema del Pakistan ha deciso che la pena di morte può essere erogata contro un accusato in un caso di omicidio anche se il colpo fatale non può essergli attribuito direttamente
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La Corte suprema del Pakistan ha deciso che la pena di morte pu� essere erogata contro un accusato in un caso di omicidio anche se il colpo fatale non pu� essergli attribuito direttamente.
La decisione sostiene che quando l'accusa prova le sue ragioni in un caso di omicidio e il ruolo di due o pi� accusati � identico, non ci sono motivi per erogare una condanna pi� mite, in assenza di circostanze attenuanti.
Il collegio della Corte suprema, comprendente il Presidente Sheikh Riaz Ahmad e i giudici Mian Mohammad Ajmal e Mohammad Nawaz, ha confermato la decisione di una corte d'appello che aveva aggravato la pena di un accusato, dall'ergastolo alla pena di morte.
La Corte ha sentenziato che, quando la colpa di diverse persone accusate di omicidio � provata essere uguale e indistinguibile, sarebbe del tutto illogico pretendere che una sola persona del gruppo paghi con la vita per la morte della vittima e risparmiare gli altri.
La corte non ha accettato l'argomento proposto dal collegio di difesa dell'appellante, secondo cui quando il colpo mortale non pu� essere attribuito in modo specifico a uno degli accusati, la pena di morte non pu� essere comminata. La Corte esaminava la sentenza di una Corte d'appello di Lahore che aggravava la condanna all'ergastolo contro Mohammed Bahadar in pena di morte. Il Bahadar era stato condannato per l'omicidio di Azizullah, avvenuto nei locali del Tribunale edel distretto di Khushab.
La corte di merito aveva condannato all'ergastolo Bahadar, Khuda Dad e Sher Mohammad, che erano accusati di aver sparato simultaneamente sulla vittima. In appello, l'Alta corte di Lahore aveva prosciolto uno degli accusati, e cambiato la pena di un altro in condanna a morte.
La decisione sostiene che quando l'accusa prova le sue ragioni in un caso di omicidio e il ruolo di due o pi� accusati � identico, non ci sono motivi per erogare una condanna pi� mite, in assenza di circostanze attenuanti.
Il collegio della Corte suprema, comprendente il Presidente Sheikh Riaz Ahmad e i giudici Mian Mohammad Ajmal e Mohammad Nawaz, ha confermato la decisione di una corte d'appello che aveva aggravato la pena di un accusato, dall'ergastolo alla pena di morte.
La Corte ha sentenziato che, quando la colpa di diverse persone accusate di omicidio � provata essere uguale e indistinguibile, sarebbe del tutto illogico pretendere che una sola persona del gruppo paghi con la vita per la morte della vittima e risparmiare gli altri.
La corte non ha accettato l'argomento proposto dal collegio di difesa dell'appellante, secondo cui quando il colpo mortale non pu� essere attribuito in modo specifico a uno degli accusati, la pena di morte non pu� essere comminata. La Corte esaminava la sentenza di una Corte d'appello di Lahore che aggravava la condanna all'ergastolo contro Mohammed Bahadar in pena di morte. Il Bahadar era stato condannato per l'omicidio di Azizullah, avvenuto nei locali del Tribunale edel distretto di Khushab.
La corte di merito aveva condannato all'ergastolo Bahadar, Khuda Dad e Sher Mohammad, che erano accusati di aver sparato simultaneamente sulla vittima. In appello, l'Alta corte di Lahore aveva prosciolto uno degli accusati, e cambiato la pena di un altro in condanna a morte.
— FONTI
- (Fonti: Dawn website, 11/09/2002)
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