la Corte Suprema del Pakistan ha confermato la condanna a morte Sarabjit Singh...
la Corte Suprema del Pakistan ha confermato la condanna a morte Sarabjit Singh, presunto agente indiano e coinvolto in cinque attentati in Pakistan.
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la Corte Suprema del Pakistan ha confermato la condanna a morte Sarabjit Singh, presunto agente indiano e coinvolto in cinque attentati in Pakistan.
I due giudici Justice Hamid Ali Mirza e Justice Muhammad Nawaz Abbasi hanno respinto l’appello di Singh. La sentenza era stata già confermata dall’Alta Corte di Lahore.
Secondo l’accusa, Singh avrebbe ammesso il suo coinvolgimento in un attentato dinamitardo ad Anarkali e Bhati Gate a Lahore, a un Bhawana Bazar a Faisalabad, e a Multan, e su un autobus – da Lahore a Ghazi, nel 1990. La difesa ha detto alla corte che Surjeet Singh, era al massimo un trafficante indiano di liquori.
Singh era stato arrestato il 30 agosto 1990, al confine di Kasur, mentre stava presumibilmente lasciando il Pakistan, dopo aver perpetrato gli attentati. Nel corso dell’interrogatorio, Singh ha detto di essere nato a Uttar Pradesh e di aver vissuto vicino ad Agra fino al 1972, quando si è trasferito a Amritsar. Secondo la sua “confessione”, si sarebbe unito all’intelligence militare nel 1987, ed gli sono stati assegnati incarichi in Pakistan. Presto l’uomo è divenuto agente permanente del RAW. La sua famiglia però continua a sostenere che si tratta di un errore di persona.
I due giudici Justice Hamid Ali Mirza e Justice Muhammad Nawaz Abbasi hanno respinto l’appello di Singh. La sentenza era stata già confermata dall’Alta Corte di Lahore.
Secondo l’accusa, Singh avrebbe ammesso il suo coinvolgimento in un attentato dinamitardo ad Anarkali e Bhati Gate a Lahore, a un Bhawana Bazar a Faisalabad, e a Multan, e su un autobus – da Lahore a Ghazi, nel 1990. La difesa ha detto alla corte che Surjeet Singh, era al massimo un trafficante indiano di liquori.
Singh era stato arrestato il 30 agosto 1990, al confine di Kasur, mentre stava presumibilmente lasciando il Pakistan, dopo aver perpetrato gli attentati. Nel corso dell’interrogatorio, Singh ha detto di essere nato a Uttar Pradesh e di aver vissuto vicino ad Agra fino al 1972, quando si è trasferito a Amritsar. Secondo la sua “confessione”, si sarebbe unito all’intelligence militare nel 1987, ed gli sono stati assegnati incarichi in Pakistan. Presto l’uomo è divenuto agente permanente del RAW. La sua famiglia però continua a sostenere che si tratta di un errore di persona.
— FONTI
- (Fonti: Indian Express, 19/08/2005)
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