la Corte Suprema degli USA, in una decisione unanime, ha annullato la decisione del 28 aprile 2004
la Corte Suprema degli USA, in una decisione unanime, ha annullato la decisione del 28 aprile 2004
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la Corte Suprema degli USA, in una decisione unanime, ha annullato la decisione del 28 aprile 2004 (vedi) con cui la 6th U.S. Circuit Court of Appeals aveva annullato sia il verdetto di colpevolezza che la condanna a morte di John David Stumpf.
Stumpf, 45 anni, ha sempre ammesso di aver partecipato nel 1984 alla rapina culminata nell’omicidio di Mary Jane Stout, sostenendo però che a sparare, oltre a lui, fosse stato anche il suo coimputato, Clyde Wesley. A seguito di questa sua confessione, era stato condannato a morte dalla Guernsey County Common Pleas Court. In seguito i legali di Stumpf hanno cercato di far invalidare la dichiarazione di colpevolezza (guilty plea) sostenendo che Stumpf non era stato correttamente informato di tutte le conseguenze della sua confessione.
l coimputato Wesley è stato processato a parte, e condannato all’ergastolo dopo che un compagno di detenzione ha testimoniato contro di lui, dicendo che Wesley gli avrebbe confidato di esser stato lui a sparare. La sentenza odierna ricorda che secondo le leggi dell’Ohio, non occorre la prova certa su chi abbia materialmente esploso i colpi mortali, in quanto tutti i complici di un omicidio possono essere accusati di omicidio di primo grado, e quindi il verdetto di colpevolezza deve essere confermato.
La sentenza impone invece la ripetizione della seconda fase del processo, quella in cui viene decisa l’entità della pena. Stumpf potrebbe essere condannato a morte, oppure all’ergastolo senza condizionale.
Stumpf, 45 anni, ha sempre ammesso di aver partecipato nel 1984 alla rapina culminata nell’omicidio di Mary Jane Stout, sostenendo però che a sparare, oltre a lui, fosse stato anche il suo coimputato, Clyde Wesley. A seguito di questa sua confessione, era stato condannato a morte dalla Guernsey County Common Pleas Court. In seguito i legali di Stumpf hanno cercato di far invalidare la dichiarazione di colpevolezza (guilty plea) sostenendo che Stumpf non era stato correttamente informato di tutte le conseguenze della sua confessione.
l coimputato Wesley è stato processato a parte, e condannato all’ergastolo dopo che un compagno di detenzione ha testimoniato contro di lui, dicendo che Wesley gli avrebbe confidato di esser stato lui a sparare. La sentenza odierna ricorda che secondo le leggi dell’Ohio, non occorre la prova certa su chi abbia materialmente esploso i colpi mortali, in quanto tutti i complici di un omicidio possono essere accusati di omicidio di primo grado, e quindi il verdetto di colpevolezza deve essere confermato.
La sentenza impone invece la ripetizione della seconda fase del processo, quella in cui viene decisa l’entità della pena. Stumpf potrebbe essere condannato a morte, oppure all’ergastolo senza condizionale.
— FONTI
- (Fonti: Columbus Dispatch, 13/06/2005)
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