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La Corte Suprema degli Stati Uniti ha iniziato ad esaminare la condanna a morte di minorenni

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha iniziato ad esaminare la condanna a morte di minorenni

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La Corte Suprema degli Stati Uniti ha iniziato ad esaminare la condanna a morte di minorenni. Il caso in esame è quello di Christopher Simmons, condannato a morte in Missouri per l’omicidio di una donna, avvenuto nel 1993, quando Simmons aveva 17 anni. La condanna a morte era stata annullata in appello dalla Corte Suprema del Missouri, secondo cui è maturato un consenso nazionale contrario alla pena capitale per i minorenni; tuttavia il Procuratore generale del Missouri si è appellato alla Corte Suprema Usa, sostenendo che la pena di morte per i minori debba continuare ad essere applicata. La Corte Suprema – sperano gli oppositori della pena capitale – potrebbe adesso stabilire che l’esecuzione di minori viola l’Ottavo Emendamento alla Costituzione, che proibisce “pene crudeli e inusuali”. Dalle relazioni di apertura, le posizioni dei membri della Corte sembrano quasi in equilibrio tra favorevoli e contrari, anche se i “favorevoli” in realtà non sono favorevoli alla pena di morte dei minori, ma piuttosto ritengono che l’argomento non riguardi tanto i giudici, quanto piuttosto i parlamenti dei singoli stati. La discussione proseguirà nei prossimi giorni.
FONTI
  • (Fonti: Los Angeles Times, WOAI News, Cincinnati Enquirer, Catholic News Service, PBS NewsHour, 13/10/2004)