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la Corte Suprema degli Stati Uniti ha iniziato a discutere il caso Medellin...

la Corte Suprema degli Stati Uniti ha iniziato a discutere il caso Medellin V. Texas, un caso molto importante che potrebbe avere ricadute su molte decine di condannati a morte.

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la Corte Suprema degli Stati Uniti ha iniziato a discutere il caso Medellin V. Texas, un caso molto importante che potrebbe avere ricadute su molte decine di condannati a morte.
Nel marzo 2004 la Corte Internazionale di Giustizia (ICJ) dell’Aja, esaminando un ricorso proposto dal governo messicano intitolato al condannato a morte Jose Medellin, aveva riconosciuto la violazione da parte degli Usa della Convenzione di Vienna sulle Relazioni Consolari del 1963. La convenzione prevede che, al momento dell’arresto, un imputato che sia di nazionalità straniera deve essere informato di aver diritto a ricevere assistenza legale dal proprio consolato, ed eventualmente nella sua lingua nativa. La Corte Internazionale aveva quindi ordinato agli Usa di rivedere i casi dei 51 condannati a morte di origine messicana che erano detenuti in Texas. Il compito della revisione dei processi veniva demandato, dalla Corte Internazionale, ai normali tribunali di stato. In Taxas, il tribunale rifiutò di rivedere il caso di Medellin, e Medellin si rivolse alla Corte Suprema, ma prima che la Corte Suprema prendesse posizione, il presidente George Bush ordinò alle corti di stato di eseguire le revisioni. Dopo l’intervento di Bush, la Corte Suprema lasciò cadere il caso. I tribunali del Texas, anche dopo l’intervento di Bush, rifiutarono di rivedere il processo di Medellin, e gli altri simili. A quel punto Medellin si rivolse nuovamente alla Corte Suprema, che ha accettato il caso, e deve ora decidere se davvero, come sostengono il Texas, il presidente non abbia il diritto costituzionale di intromettersi nei normali processi penali non di natura federale. L’amministrazione Bush invece sostiene che le corti di stato non hanno nessun diritto di porre il veto sugli accordi internazionali che vengono sottoscritti dal governo centrale, e che occuparsi del rispetto di questi trattati spetta proprio al Presidente, considerato il suo ruolo assolutamente centrale nella gestione della politica estera.
Gli esperti prevedono che la decisione della Corte Suprema non sarà resa nota a breve termine.
FONTI
  • (Fonti: Associated Press, 10/10/2007)