La Corte Suprema degli Stati Uniti ha accettato di...
La Corte Suprema degli Stati Uniti ha accettato di discutere per la seconda volta il caso di Thomas Joe Miller-El
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La Corte Suprema degli Stati Uniti ha accettato di discutere per la seconda volta il caso di Thomas Joe Miller-El. Miller-El, nero, era stato processato nel 1986 nella Dallas County, e condannato a morte per l'omicidio a scopo di rapina di Douglas Walker, bianco, commesso nel novembre 1995. Miller-El era stato giudicato a Dallas da una giuria popolare composta da 11 bianchi e un solo nero, dopo che il Procuratore con varie motivazioni aveva chiesto l'esclusione di diversi candidati neri. Una sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti del 1986 aveva già dichiarato incostituzionale la pratica di diversi Procuratori di far escludere dalle giurie popolari i membri delle minoranze razziali che ipoteticamente avrebbero potuto simpatizzare con gli imputati, ma oltre alla dichiarazione di principio non aveva fissato procedure precise. Un appello basato sul suspetto di discriminazione razziale aveva già portato il 16 febbraio 2002 (vedi) alla sospensione dell'esecuzione prevista per quel giorno, e poi il 25 febbraio 2003 (vedi) al primo verdetto della Corte Suprema in cui si diceva che la 5th U.S. Circuit Court of Appeals aveva sbagliato a dichiarare inammissibile l'appello dell'imputato, senza però entrare nel merito del processo. Dopo quella sentenza, la corte d'appello del 5' circuito accettò di discutere l'appello di Miller El, ma lo respinse. Il fatto che oggi per la seconda volta la Corte Suprema riconosca a Miller El il diritto a presentare un appello basato sul pregiudizio razziale significa che nei prossimi mesi (il caso sarà probabilmente in calendario all'inizio dell'anno prossimo) la Corte Suprema entrerà nello specifico del processo. Questa sentenza sembra delineare uno scontro in atto tra la Corte Suprema USA e la Corte d'Appello del 5' Circuito, che ha giurisdizione su Texas, Louisiana and Mississipi. Negli ultimi mesi infatti diversi interventi della Corte Suprema hanno avuto toni inusitatamente duri contro diverse decisioni della Corte d'Appello, ritenute troppo severe e irrispettose delle procedure.
— FONTI
- (Fonti: Dallas Morning News)
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