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La Corte Suprema canadese ha stabilito che i rifugiati...

La Corte Suprema canadese ha stabilito che i rifugiati che rischiano la tortura nei loro paesi d'origine, in linea di massima non possono essere estradati a meno che le prove non dimostrino che la loro presenza in Canada possa rappresentare un serio

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La Corte Suprema canadese ha stabilito che i rifugiati che rischiano la tortura nei loro paesi d'origine, in linea di massima non possono essere estradati a meno che le prove non dimostrino che la loro presenza in Canada possa rappresentare un serio rischio per il paese.
Nella sentenza, che � stata sotto l'attenzione di tutto il mondo per vedere come il Canada avrebbe bilanciato i diritti umani con le potenziali minacce alla sicurezza nazionale, la corte ha sostenuto che l'estradizione di una persona che rischia la tortura "potrebbe essere giustificata in circostanze eccezionali".
La corte ha anche detto che questi casi dovranno essere decisi singolarmente.
"Possiamo prevedere che questa decisione raramente interverr� in favore dell'estradizione in caso di reale rischio di tortura".
Nell'ambito della caccia mondiale ai sospetti terroristi, iniziata dopo l'11 settembre, molti paesi hanno iniziato a riesaminare le leggi sulle modalit� di trasferimento da un paese a un altro.
Come il Canada, molti paesi hanno politiche contro l'estradizione in paesi in cui si rischia la pena di morte o la tortura.
L'alta corte canadese stava esaminando gli appelli di un cittadino dello Sri Lanka e di un iraniano che stavano combattendo contro i tentativi del governo di rispedirli nei loro paesi di origine per presunte attivit� terroristiche. Entrambi gli uomini si dichiarano innocenti.
Manickavasagam Suresh � stato accusato di aver raccolto soldi per il Liberation Tigers of Tamil Eelam, un gruppo separatista dello Sri Lanka considerato organizzazione terroristica sia dal Canada che dagli Stati Uniti. Facendo leva su vizi procedurali nel caso di Suresh, la corte ha deciso che l'uomo non deve essere estradato immediatamente e ha diritto ha un'altra udienza.
Nel caso di Mansour Ahani, invece, la corte ha detto che l'uomo potrebbe essere consegnato al governo iraniano in quanto non vi sono prove sufficienti che rischi la tortura. L'uomo ha chiesto lo status di rifugiato in Canada ma le autorit� canadesi sostengono che � stato addestrato a uccidere dal governo iraniano il che non lo qualificherebbe un rifugiato politico.
L'Alto Commissariato Onu per i Rifugiati ha elogiato la decisione della corte. "Siamo felici che la corte suprema abbia confermato che le norme canadesi e internazionali escludono che una persona sia riconsegnata al paese di origine se rischia la tortura", ha detto il funzionario dell'ufficio legale Rana Khan, "ora dobbiamo aspettare e vedere come questa decisione sar� tradotta in pratica nel futuro."
Il Ministro Canadese per l'immigrazione, Elinor Caplan, ha detto che il Governo continuer� a sostenere l'estradizione di Suresh. Ha poi detto che Ahani potr� essere trasferito non appena saranno pronte le pratiche di viaggio.
Barbara Jackman, avvocato difensore sia di Suresh che di Ahani, ha sostenuto che l'estradizione dei due uomini violerebbe la Carta dei Diritti del Canada che garantisce le libert� fondamentali dei canadesi e dei rifugiati.
Jackman ha detto che i due uomini rischiano di essere torturati o uccisi se rimpatriati. "Io penso che Ahani potrebbe essere giustiziato in maniera sommaria," ha detto. "Sarebbe visto come un traditore." Ha infatti riferito che Ahani ha trasmesso informazioni riservate a funzionari canadesi relative all'Iran. "Quando consideri la situazione dell'Iran, non capisco come si possa consentire l'estradizione di Ahani. L'Iran non � una democrazia."
David Matas, che rappresenta l'associazione degli avvocati canadesi, in un intervento contro il Governo ha detto che ci sono prove evidenti che Suresh rischia la tortura se rientrer� nello Sri Lanka.
FONTI
  • (Fonti: Washington Post, 12/01/2002)