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ARABIA SAUDITA

la Corte Generale della Mecca, in Arabia Saudita, ha condannato a morte un giovane di 24 anni per aver commesso l’omicidio del padre e di suo fratello

la Corte Generale della Mecca, in Arabia Saudita, ha condannato a morte un giovane di 24 anni per aver commesso l’omicidio del padre e di suo fratello

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la Corte Generale della Mecca, in Arabia Saudita, ha condannato a morte un giovane di 24 anni per aver commesso l’omicidio del padre e di suo fratello, avvenuti entrambi tre anni fa. Lo ha reso noto il giornale Al-Watan.
L’uomo era disoccupato e aveva continue liti in famiglia, che sono finite con l’uccisione del padre. Secondo il verbale, il ragazzo lo avrebbe ucciso dopo una discussione riguardante la partecipazione alla preghiera del venerdì, che il padre riteneva potesse aiutare a migliorare il comportamento del figlio e a trovargli un lavoro. La lite è finita con un accoltellamento in cui è rimato ucciso anche il fratello accorso in aiuto del padre.
L’uomo era stato inizialmente condannato a tre anni di detenzione e alla fustigazione, a causa delle sue condizioni psicologiche. In appello la condanna è stata aumenta a cinque anni di carcere e alla fustigazione, ma, a causa della sua condotta in carcere, la Corte Generale della Mecca lo ha condannato a morte.
FONTI
  • (Fonti: Arab News, 01/01/2009)