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La Corte Federale ha confermato la non-concessione dello status di rifugiata a Fatemeh Morad-Gholi, una donna iraniana accusata di aver fatto film pornografici nel suo paese
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La Corte Federale ha confermato la non-concessione dello status di rifugiata a Fatemeh Morad-Gholi, una donna iraniana accusata di aver fatto film pornografici nel suo paese. In Iran, non riuscendo a trovare lavoro come infermiera, Morad-Gholi aveva recitato una breve parte in un film illegale, e più tardi aveva iniziato a noleggiare film vietati ai minori, che per le rigide leggi iraniane significa anche la semplice presenza di donne nude. Tale attività prevede la pena di morte. Mentre il Refugee Review Tribunal ha riconosciuto che la donna rischia un processo, non ha ravvisato gli estremi perché la Morad-Gholi potesse usufruire della Convenzione sui Rifugiati.
— FONTI
- (Fonte: Radio Australia, BBC, 12/01/2000)
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