la corte d’appello federale degli Stati Uniti si è rifiutata di bloccare l’estradizione in Thailandia di Suwit Prasoprat
la corte d’appello federale degli Stati Uniti si è rifiutata di bloccare l’estradizione in Thailandia di Suwit Prasoprat
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la corte d’appello federale degli Stati Uniti si è rifiutata di bloccare l’estradizione in Thailandia di Suwit Prasoprat, cittadino americano che rischia la pena di morte per traffico di droga. Gli Stati Uniti hanno iniziato le procedure legali contro Prasoprat, nel 2001, per conto delle autorità tailandesi dopo che un informatore ha detto che l’uomo era coinvolto nel traffico di eroina tra Bangkok e Los Angeles.
Prasoprat si è opposto dicendo, tra le altre cose, che l’estradizione doveva essere negato su basi umanitarie perché rischia la condanna a morte. I tre giudici della corte d’appello del nono circuito degli Usa hanno decretato invece che in base al trattato di estradizione con la Thailanda è il potere esecutivo a decidere di queste questioni.
“Quando il reato, per cui si chiede l’estradizione, è passibile di pena di morte, la decisione se concedere o meno l’estradizione riguarda l’autorità esecutiva e non quella giudiziaria,” ha scritto il giudice Wallace Tashima. “E’ compito del Segretario di Stato, non dei tribunali, decidere se negare un’estradizione sulla base di motivi umanitari.”
Prasoprat si è opposto dicendo, tra le altre cose, che l’estradizione doveva essere negato su basi umanitarie perché rischia la condanna a morte. I tre giudici della corte d’appello del nono circuito degli Usa hanno decretato invece che in base al trattato di estradizione con la Thailanda è il potere esecutivo a decidere di queste questioni.
“Quando il reato, per cui si chiede l’estradizione, è passibile di pena di morte, la decisione se concedere o meno l’estradizione riguarda l’autorità esecutiva e non quella giudiziaria,” ha scritto il giudice Wallace Tashima. “E’ compito del Segretario di Stato, non dei tribunali, decidere se negare un’estradizione sulla base di motivi umanitari.”
— FONTI
- (Fonti: Reuters, 31/08/2005)
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