La Corte d’Appello del 6° Circuito ha confermato la sentenza che annullava la condanna a morte di Joe D’Ambrosio.
La Corte d’Appello del 6° Circuito ha confermato la sentenza che annullava la condanna a morte di Joe D’Ambrosio.
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La Corte d’Appello del 6° Circuito ha confermato la sentenza emessa il 25 marzo 2006 (vedi) dalla giudice distrettuale Kate O’Malley che annullava il verdetto di colpevolezza e la relativa condanna a morte di Joe D’Ambrosio. D’Ambrosio, che ora ha 47 anni, è stato condannato nel 1989 con l’accusa di aver ucciso, assieme a due complici nel 1988, in un contesto di spaccio di droga, Tony Klann, 19 anni. La polizia basò le indagini sulle dichiarazioni di Paul Lewis, che indicò in D’ambrosio, Thomas "Michael" Keenan ed Eddie Espinoza le persone che avevano rapito Klann nella convinzione che Klann potesse rivelare il nascondiglio dello stesso Lewis, che doveva essere ucciso per della droga non pagata. In seguito la polizia scoprì che la testimonianza di Lewis poteva non essere disinteressata, in quanto il giovane Klann aveva recentemente accettato di testimoniare contro Lewis per un caso di stupro. Al processo, uno dei tre accusati, Espinoza, in cambio di uno sconto di pena testimoniò contro gli altri due e, dopo aver scontato 12 anni, è stato scarcerato nel 2001. Keenan e D’Ambrosio invece furono entrambe condannati a morte. Un altro elemento che la Corte d’Appello ha considerato molto importante è che due detective erano convinti che la vittima non fosse stata uccisa sul posto, ma altrove e poi il corpo abbandonato dove era stato trovato. La convinzione dei due detective smentiva platealmente la versione fornita da Spinoza, ma la presenza di questi due detective venne tenuta nascosta per tutto il processo. A questo punto la pubblica accusa può chiedere che il ricorso venga esaminato dal plenum della Corte d’Appello del 6° Circuito (9 giudici, contro i 3 che hanno deciso oggi), oppure rivolgersi direttamente alla Corte Suprema degli Stati Uniti. Nessuna delle due Corti sarebbe obbligata ad accettare di discutere il caso. È probabile che D’Ambrosio rimanga in carcere fino al completamente delle procedure d’appello.
— FONTI
- (fonti: Plain Dealer, 05/06/2008)
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