La Commissione del Parlamento Europeo per i Diritti...
La Commissione del Parlamento Europeo per i Diritti delle Donne e le Pari Opportunità ha chiesto alle contendenti di non partecipare all'elezione di Miss Mondo per protestare contro la pena di morte inflitta a una donna per adulterio in Nigeria, secondo
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La Commissione del Parlamento Europeo per i Diritti delle Donne e le Pari Opportunità ha chiesto alle contendenti di non partecipare all'elezione di Miss Mondo per protestare contro la pena di morte inflitta a una donna per adulterio in Nigeria, secondo la legge della Sharia.
La Commissione ha invitato le partecipanti a seguire l'esempio di Miss Francia e Miss Belgio che hanno già manifestato la loro intenzione di non presentarsi per la competizione che dovrebbe aver luogo a novembre.
Albani Daremo, nigeriana e attuale Miss Mondo si è rifiutata di commentare l'eventualità di un boicottaggio. Chiamata in causa ha risposto: "mi spiace ma non ho intenzione di rispondere".
La Daremo ha però espresso perplessità sulla richiesta di un influente gruppo mussulmano nigeriano affinché la competizione non si svolga in Nigeria, definendo la richiesta "ingiusta ed inopportuna".
Ad agosto infatti il gruppo Jama'atul Muslimeen, dello stato occidentale del Sokoto, ha fatto appello a tutti i mussulmani affinché si oppongano all'evento definito "una sfilata di nudi", causa di promiscuità.
Sull'altro fronte, invece, Anna Karamanou, presidente della Commissione, ha dichiarato che in Nigeria le donne sono trattate in modo assolutamente inaccettabile.
La Commissione ha invitato le partecipanti a seguire l'esempio di Miss Francia e Miss Belgio che hanno già manifestato la loro intenzione di non presentarsi per la competizione che dovrebbe aver luogo a novembre.
Albani Daremo, nigeriana e attuale Miss Mondo si è rifiutata di commentare l'eventualità di un boicottaggio. Chiamata in causa ha risposto: "mi spiace ma non ho intenzione di rispondere".
La Daremo ha però espresso perplessità sulla richiesta di un influente gruppo mussulmano nigeriano affinché la competizione non si svolga in Nigeria, definendo la richiesta "ingiusta ed inopportuna".
Ad agosto infatti il gruppo Jama'atul Muslimeen, dello stato occidentale del Sokoto, ha fatto appello a tutti i mussulmani affinché si oppongano all'evento definito "una sfilata di nudi", causa di promiscuità.
Sull'altro fronte, invece, Anna Karamanou, presidente della Commissione, ha dichiarato che in Nigeria le donne sono trattate in modo assolutamente inaccettabile.
— FONTI
- (Fonti: Scottish Daily Record, 12/09/2002)
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