La prima udienza d'appello del sensazionale caso di...
La prima udienza d'appello del sensazionale caso di omicidio della bambina di sei anni Amna Al-Khaldi comincerà tra breve, secondo quanto riportano fonti giudiziarie
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La prima udienza d'appello del sensazionale caso di omicidio della bambina di sei anni Amna Al-Khaldi comincerà tra breve, secondo quanto riportano fonti giudiziarie.
"Una udienza del tribunale verrà annunciata prima della fine di questo mese", dicono le fonti.
Tre giovani uomini e una donna sono stati giudicati colpevoli di aver rapito, stuprato e ucciso Amna.
Secondo quanto dicono i rapporti investigativi, la vittima è stata ripetutamente accoltellata ed è stato fatto un tentativo di staccarle la testa dal corpo, nel crimine più brutale che sia mai stato commesso nella storia recente del paese.
Se condannati anche dalla corte di appello, i quattro potrebbero dover affrontare una esecuzione pubblica, secondo quanto stabilito dalla legge islamica Sharia. Solo un perdono, o l'accettazione del prezzo del sangue da parte dei membri sopravvissuti della famiglia della vittima potrebbe evitare l'esecuzione dei quattro.
E' chiaro che la pubblica accusa ha presentato un caso a prova di errore in cui la prova forense collega direttamente gli imputati all'omicidio. Inoltre, gli imputati hanno reso una completa confessione del loro coinvolgimento nel crimine.
Ciononostante, le fonti non prevedono un processo veloce, dal momento che alcuni imputati stanno ancora cercando un avvocato che li rappresenti.
"E' stato chiesto alla Associazione Avvocati del Kuwait un collegio di avvocati che rappresenti gli imputati davanti alla corte, ma non è ancora chiaro chi difenderà i sospetti", aggiungono le fonti.
Il cadavere mutilato della piccola vittima è stato trovato nel deserto, due giorni dopo che i genitori avevano denunciato la scomparsa della bambina. All'inizio le forze di sicurezza avevano raccolto molti sospetti prima che l'inchiesta scoprisse che dietro l'efferato delitto c'era una storia d'amore finita male tra Latifa, la quarta imputata, e il fratello di Amna.
"Una udienza del tribunale verrà annunciata prima della fine di questo mese", dicono le fonti.
Tre giovani uomini e una donna sono stati giudicati colpevoli di aver rapito, stuprato e ucciso Amna.
Secondo quanto dicono i rapporti investigativi, la vittima è stata ripetutamente accoltellata ed è stato fatto un tentativo di staccarle la testa dal corpo, nel crimine più brutale che sia mai stato commesso nella storia recente del paese.
Se condannati anche dalla corte di appello, i quattro potrebbero dover affrontare una esecuzione pubblica, secondo quanto stabilito dalla legge islamica Sharia. Solo un perdono, o l'accettazione del prezzo del sangue da parte dei membri sopravvissuti della famiglia della vittima potrebbe evitare l'esecuzione dei quattro.
E' chiaro che la pubblica accusa ha presentato un caso a prova di errore in cui la prova forense collega direttamente gli imputati all'omicidio. Inoltre, gli imputati hanno reso una completa confessione del loro coinvolgimento nel crimine.
Ciononostante, le fonti non prevedono un processo veloce, dal momento che alcuni imputati stanno ancora cercando un avvocato che li rappresenti.
"E' stato chiesto alla Associazione Avvocati del Kuwait un collegio di avvocati che rappresenti gli imputati davanti alla corte, ma non è ancora chiaro chi difenderà i sospetti", aggiungono le fonti.
Il cadavere mutilato della piccola vittima è stato trovato nel deserto, due giorni dopo che i genitori avevano denunciato la scomparsa della bambina. All'inizio le forze di sicurezza avevano raccolto molti sospetti prima che l'inchiesta scoprisse che dietro l'efferato delitto c'era una storia d'amore finita male tra Latifa, la quarta imputata, e il fratello di Amna.
— FONTI
- (Fonti: Asia Africa Intelligence Wire, Kuwait Times, 11/09/2002)
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