La cittadina cinese Yin Zhi Hua, perseguitata per motivi...
La cittadina cinese Yin Zhi Hua, perseguitata per motivi politici dalle autorità di Pechino, si è consegnata all'autorità giudiziaria italiana, a Prato, in presenza dell'eurodeputato radicale Gianfranco Dell'Alba e dei militanti radicali toscani
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La cittadina cinese Yin Zhi Hua, perseguitata per motivi politici dalle autorit� di Pechino, si � consegnata all'autorit� giudiziaria italiana, a Prato, in presenza dell'eurodeputato radicale Gianfranco Dell'Alba e dei militanti radicali toscani.
La dissidente cinese si � consegnata dopo aver tenuto una conferenza stampa per chiedere asilo politico e denunciare pubblicamente le ragioni che stanno dietro alle richieste di estradizione, avanzate dalla Cina nei confronti suoi e di suo marito, Huang Jinsheng, sulla base di accuse per truffa.
Ad agosto le corti d'appello di Firenze e Bologna avevano spiccato le ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti dei due, in seguito alla richiesta di arresto da parte delle autorita' cinesi.Huang Jinsheng si trova in carcere, in Italia, da circa una settimana.
In caso di estradizione, ha spiegato la dissidente nel corso della conferenza stampa, "rischiamo la pena di morte".
Yin Zhi Hua aveva preso parte alla storica manifestazione studentesca di Piazza Tien An Men nella primavera dell'89 e insieme al marito aveva aderito al movimento spirituale Falun Gong, ferocemente perseguitato dal governo cinese, collaborando con una rete di oppositori al regime impegnati nella promozione della democrazia in Cina e nella diffusione di notizie sulla dittatura comunista di Pechino in Europa.
Nessuno tocchi Caino � al fianco del Falun Gong nel chiedere il rispetto degli standard internazionali sulla libert� di coscienza e di religione in Cina, e nel denunciare l'uso della pena di morte come strumento di repressione nei confronti di movimenti spirituali e religiosi nel paese comunista.
La dissidente cinese si � consegnata dopo aver tenuto una conferenza stampa per chiedere asilo politico e denunciare pubblicamente le ragioni che stanno dietro alle richieste di estradizione, avanzate dalla Cina nei confronti suoi e di suo marito, Huang Jinsheng, sulla base di accuse per truffa.
Ad agosto le corti d'appello di Firenze e Bologna avevano spiccato le ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti dei due, in seguito alla richiesta di arresto da parte delle autorita' cinesi.Huang Jinsheng si trova in carcere, in Italia, da circa una settimana.
In caso di estradizione, ha spiegato la dissidente nel corso della conferenza stampa, "rischiamo la pena di morte".
Yin Zhi Hua aveva preso parte alla storica manifestazione studentesca di Piazza Tien An Men nella primavera dell'89 e insieme al marito aveva aderito al movimento spirituale Falun Gong, ferocemente perseguitato dal governo cinese, collaborando con una rete di oppositori al regime impegnati nella promozione della democrazia in Cina e nella diffusione di notizie sulla dittatura comunista di Pechino in Europa.
Nessuno tocchi Caino � al fianco del Falun Gong nel chiedere il rispetto degli standard internazionali sulla libert� di coscienza e di religione in Cina, e nel denunciare l'uso della pena di morte come strumento di repressione nei confronti di movimenti spirituali e religiosi nel paese comunista.
— FONTI
- (Fonti: Nessuno tocchi Caino, 02/9/2003)
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