La Cina ha giustiziato 81 prigionieri politici tibetani...
La Cina ha giustiziato 81 prigionieri politici tibetani negli ultimi 16 anni ed altri 208 tibetani sono detenuti ed in attesa della stessa sorte, ha detto un gruppo per i diritti umani
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La Cina ha giustiziato 81 prigionieri politici tibetani negli ultimi 16 anni ed altri 208 tibetani sono detenuti ed in attesa della stessa sorte, ha detto un gruppo per i diritti umani.
Il Centro Tibetano per i Diritti Umani e la Democrazia, con base a Dharmsala, citt� indiana in cui vive il Dalai Lama, ha detto nel suo rapporto annuale relativo al 2002 che la Cina lega al terrorismo figure religiose e attivisti politici, ed opprime i tibetani con processi segreti ed esecuzioni.
"Pechino reputa i leader religiosi una minaccia diretta, e questo ha provocato una serie di arresti tra i pi� rispettati lama del Tibet orientale, compresi Geshe Sonam Phuntsok, Khenpo Jigme Phuntsok e Trulku Tenzin Delek," ha detto il rapporto.
Il gruppo per i diritti umani � un soggetto autonomo dal governo in esilio stabilito dal Dalai Lama, dopo la fuga dal Tibet nel 1959 insieme a migliaia di seguaci, in seguito al fallimento di una sollevazione contro la Cina.
Il gruppo ha detto che la Cina aveva alimentato la speranza di una soluzione politica nel 2002, rilasciando sei importanti prigionieri politici ed incontrandosi con rappresentanti del Dalai Lama.
Ha detto che la Cina, ignorando gli appelli internazionali, ha giustiziato a gennaio Lobsang Dhondup, 28 anni, a Ganzi, citt� cinese vicina al confine tibetano, nella provincia del Sichuan, dopo averlo condannato per attentati esplosivi a sostegno dell'indipendenza del Tibet.
Il rapporto dice anche che 31.117 tibetani sono fuggiti dalle proprie case e si sono stabiliti a Dharmsala.
Molti hanno meno di 18 anni e cercano l'ammissione nelle scuole gestite dal governo in esilio, considerata la carenza in Tibet di possibilit� di istruzione, ha detto.
Molti degli altri rifugiati giungono in India alla ricerca di libert� religiosa, ha detto il rapporto.
Il Centro Tibetano per i Diritti Umani e la Democrazia, con base a Dharmsala, citt� indiana in cui vive il Dalai Lama, ha detto nel suo rapporto annuale relativo al 2002 che la Cina lega al terrorismo figure religiose e attivisti politici, ed opprime i tibetani con processi segreti ed esecuzioni.
"Pechino reputa i leader religiosi una minaccia diretta, e questo ha provocato una serie di arresti tra i pi� rispettati lama del Tibet orientale, compresi Geshe Sonam Phuntsok, Khenpo Jigme Phuntsok e Trulku Tenzin Delek," ha detto il rapporto.
Il gruppo per i diritti umani � un soggetto autonomo dal governo in esilio stabilito dal Dalai Lama, dopo la fuga dal Tibet nel 1959 insieme a migliaia di seguaci, in seguito al fallimento di una sollevazione contro la Cina.
Il gruppo ha detto che la Cina aveva alimentato la speranza di una soluzione politica nel 2002, rilasciando sei importanti prigionieri politici ed incontrandosi con rappresentanti del Dalai Lama.
Ha detto che la Cina, ignorando gli appelli internazionali, ha giustiziato a gennaio Lobsang Dhondup, 28 anni, a Ganzi, citt� cinese vicina al confine tibetano, nella provincia del Sichuan, dopo averlo condannato per attentati esplosivi a sostegno dell'indipendenza del Tibet.
Il rapporto dice anche che 31.117 tibetani sono fuggiti dalle proprie case e si sono stabiliti a Dharmsala.
Molti hanno meno di 18 anni e cercano l'ammissione nelle scuole gestite dal governo in esilio, considerata la carenza in Tibet di possibilit� di istruzione, ha detto.
Molti degli altri rifugiati giungono in India alla ricerca di libert� religiosa, ha detto il rapporto.
— FONTI
- (Fonti: Dow Jones International News, 11/02/2003)
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