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La Cina ha accettato di invitare senza condizioni investigatori...

La Cina ha accettato di invitare senza condizioni investigatori ONU per esaminare questioni come la tortura, la libertà religiosa e la detenzione arbitraria, ha detto l'inviato USA Lorne Craner dopo due giorni di incontri sui diritti umani

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La Cina ha accettato di invitare senza condizioni investigatori ONU per esaminare questioni come la tortura, la libert� religiosa e la detenzione arbitraria, ha detto l'inviato USA Lorne Craner dopo due giorni di incontri sui diritti umani. Craner, vice-segretario di stato USA e massimo funzionario per i diritti umani del Dipartimento di Stato, ha detto di considerare la promessa di inviti agli osservatori ONU come segno che il governo comunista della Cina � seriamente impegnato nel tentativo di aumentare il rispetto dei diritti umani. "Generalmente non si invita quel tipo di persone senza impegnarsi seriamente sui temi che essi solleveranno", ha detto alla Associated Press. Nessuna data � stata fissata per le visite ONU, ha detto Craner, ma "faranno gli inviti in tempi brevissimi". La Cina aveva promesso in precedenza quest'anno di organizzare una visita degli osservatori ONU sulla tortura. Ma la commissaria ONU per i diritti umani, Mary Robinson, ha detto che il paese non aveva accettato le richieste dell'ONU di poter visitare prigioni a scelta e parlare in privato con i detenuti. "Ci� che conta in questo nuovo invito � il suo carattere incondizionato", ha detto Craner. Inoltre egli ha detto che la Cina ha promesso di invitare gli investigatori ONU per esaminare le questioni della libert� religiosa e della detenzione arbitraria, su cui molte sono le accuse di abusi rivolte al governo cinese. Gli incontri a Pechino fanno parte di una serie di contatti tra Stati Uniti e Cina sui diritti umani. La Cina in genere rifiuta l'esame dei suoi documenti sui diritti umani considerandolo un'interferenza nei suoi affari interni. Ma dalla met� degli anni '90 sta portando avanti questi dialoghi con gli Stati Uniti, l'Unione Europea e altri governi. Gli attivisti hanno detto che questi contatti producono un piccolo progresso, mentre mettono a tacere la critica ufficiale. I commenti di Craner sono una rara eccezione rispetto alla riluttanza che hanno i governi esteri a rilasciare informazioni sui loro incontri. Un portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Liu Jianchao, aveva detto in precedenza che gli incontri "migliorano la comprensione" - giudizio tipico per questo tipo di riunioni - ma non ha fornito informazioni e non ha accennato ad alcuna promessa di visite da parte degli ispettori ONU. Craner si � incontrato con il Vice Ministro degli Esteri Li Zhaoxing, ex ambasciatore a Washington, e altri funzionari del Ministero della Giustizia, dell'agenzia per gli affari religiosi e del Partito Comunista. Gli attivisti per i diritti umani hanno chiesto a Craner di esercitare pressioni nei confronti dei funzionari cinesi affinch� si assumano impegni specifici, presentino un programma di miglioramenti e rilascino i prigionieri politici. Essi hanno chiesto agli americani di seguire il caso di Lobsang Dhondup, un tibetano condannato a morte all'inizio di dicembre per una serie di attentati dinamitardi nella Cina occidentale. Dhondup � un aiutante di Tenzin Deleg Rinpoche, un leader buddista tibetano che ha ricevuto una condanna a morte con sospensione nello stesso caso. Gli attivisti hanno detto che i due sono maltrattati in prigione e non hanno ricevuto un processo equo. Secondo Craner, i funzionari cinesi dicono che i due tibetani hanno presentato appello. Egli ha detto che i funzionari ripetono la dichiarazione del governo secondo la quale entrambi gli uomini hanno confessato di essere coinvvolti negli attentati dinamitardi. Gli attivisti inoltre chiedono che vengano fatte pressioni alla Cina affinch� rilasci Rebiya Kadeer, una imprenditrice musulmana imprigionata per aver inviato dei giornali a suo marito, un attivista, all'estero; e l'attivista per la democrazia, Xu Wenli, che sta scontando una condanna a 13 anni. Craner ha detto che la sua delegazione ha citato entrambi i casi. Riguardo alla risposta cinese, ha detto: "'Rimanete sintonizzati', � tutto quello che posso dire per il momento".
FONTI
  • (Fonti: AP, sito web The Globe and Mail, 17/12/2002)